Chiesa
Si è aperta ufficialmente questa mattina, sabato 13 dicembre 2025, in basilica Cattedrale a Padova, l’inchiesta diocesana per la beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio don Giovanni Nervo. La prima sessione pubblica della Causa è stata presieduta dal vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, ed è avvenuta nel contesto di una celebrazione della Parola, dal forte valore ecclesiale e comunitario.
Al centro della celebrazione, il ricordo della figura di don Giovanni Nervo attraverso la lettura di alcuni suoi scritti, capaci di tradurre in esperienza concreta le virtù cristiane: fede, speranza, carità, prudenza, giustizia, fortezza e temperanza. Una testimonianza che continua a parlare alla Chiesa di oggi. Nella sua riflessione, il vescovo Claudio Cipolla ha sottolineato l’attualità del pensiero e delle intuizioni pastorali di Nervo, mettendo in luce la radice profonda della sua azione: una fede viva in Gesù Cristo, vissuta nell’umiltà e nella semplicità. «Ricordare la sua figura – ha evidenziato il vescovo – significa riprendere e portare avanti il cammino da lui intrapreso, consapevoli che la carità è costitutiva della vita di un cristiano».
Conclusa la celebrazione della Parola, si è svolta la sessione formale di apertura dell’inchiesta diocesana. La cancelliera vescovile, d.ssa Sara Ruffato, ha dato lettura dell’atto ufficiale; a seguire, l’insediamento del tribunale diocesano e il giuramento del vescovo e dei suoi membri. Il tribunale, istituito da mons. Cipolla, è così composto: mons. dott. Tiziano Vanzetto, delegato episcopale; mons. dott. Antonio Oriente, promotore di giustizia; don Alessio Rossetto, notaio; Maria Rocca, notaio aggiunto; il diacono Francesco Armenti, postulatore; il dott. Diego Cipriani, il dott. Tiziano Vecchiato e mons. Antonio Cecconi, vicepostulatori.
Durante la sessione sono intervenuti il postulatore, diacono Francesco Armenti, il direttore di Caritas Italiana, don Marco Pagniello, e il presidente della Fondazione Emanuela Zancan, dott. Tiziano Vecchiato, che hanno tracciato il profilo umano, ecclesiale e sociale di don Giovanni Nervo, ricordandone il ruolo decisivo come primo presidente di Caritas Italiana e fondatore della Fondazione Zancan. Una vita spesa per educare alla carità come dimensione essenziale dell’annuncio cristiano e come criterio di giustizia sociale.
La mattinata si è conclusa con la preghiera ufficiale per chiedere la beatificazione del Servo di Dio don Giovanni Nervo, invocandone l’intercessione «a beneficio di quanti nella società hanno a cuore il bene comune», e affidando alla Chiesa il cammino appena iniziato.
L’apertura dell’inchiesta diocesana giunge dopo un lungo iter ecclesiale: il parere favorevole della Conferenza episcopale Triveneto (8 gennaio 2025), il nulla osta del Dicastero delle Cause dei Santi (26 maggio 2025) e la promulgazione dell’editto da parte del vescovo di Padova il 9 ottobre scorso. Ora si entra nella fase di raccolta delle testimonianze e dei documenti, chiamando il popolo di Dio a collaborare nel discernimento sulla fama di santità di don Giovanni Nervo.
In occasione dell’avvio della Causa è stato attivato anche il sito ufficiale www.giovanninervo.it, spazio dedicato alla sua figura, ai testi, agli approfondimenti e agli aggiornamenti sul cammino verso la beatificazione. Un luogo di memoria viva e di rilancio, perché la testimonianza di don Giovanni Nervo continui a generare futuro nella Chiesa e nella società.