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Sono oramai entrati nel vivo i preparativi in vista delle assemblee elettive di rinnovo dei mandati associativi dell’Azione cattolica di Padova, a tutti i suoi livelli: parrocchiale, innanzitutto, e, a seguire, di collaborazione pastorale e diocesana. Ed è con il desiderio di accompagnare i soci in queste settimane di passaggio, che l’associazione ha promosso, nelle prime settimane di ottobre, tre serate formative in altrettante zone del nostro territorio: San Giorgio delle Pertiche il 7 ottobre, Padova il 10 ed Este il 14. Obiettivo degli incontri: la formazione dei candidati ai ruoli di responsabili Acr e del settore giovani a livello parrocchiale e di collaborazione pastorale, che sono stati coinvolti nella proposta insieme ai loro colleghi al termine del proprio mandato.
“Responsabili fuori” è il titolo dell’iniziativa, «nata – afferma Chiara Mion, vicepresidente responsabile del settore giovani diocesano – con lo scopo di generare consapevolezza e di crescere, insieme, in un clima di corresponsabilità. Spesso, infatti, il rischio latente nelle nostre comunità è di vivere il ruolo di responsabile come un mero adempimento gestionale oppure organizzativo. Dedicare del tempo specifico a questo tema ci è servito, invece, a rimettere al centro il perché e il come di questo servizio, da interpretare come una vera e propria chiamata e non come una semplice formalità da espletare».
I partecipanti hanno avuto l’opportunità di fare luce sulle speranze e sulle preoccupazioni legate alla responsabilità associativa, in un clima di confronto tra responsabili uscenti ed entranti che ha gettato le basi per un consapevole passaggio di consegne. «L’immagine che ci ha accompagnato, nel corso delle serate – spiega Mion – è stata quella del ponte: in grado di richiamare sia la delicatezza dell’accompagnamento nei passaggi di responsabilità, sia l’importanza di fare rete tra parrocchie, collaborazioni pastorali e livello diocesano».
La chiamata a tessere relazioni e a creare connessioni assume d’altra parte importanza prioritaria in un periodo storico come quello che sta vivendo la nostra diocesi. «Con l’introduzione del livello delle collaborazioni pastorali anche in Azione cattolica – sottolinea Stefano Piccolo, responsabile diocesano dell’Acr – cambierà inevitabilmente anche il nostro modo di vivere l’associazione. E la sfida a cui sono chiamati i responsabili, a ogni livello, è di provare a tracciare una prima strada, accompagnando le parrocchie in questa fase di cambiamento e, soprattutto, calando nella propria realtà la nuova struttura associativa, con sensibilità e attenzione nei confronti delle specificità del proprio territorio».