“Emmaus 40.50”, a Villa Immacolata due giornate per attraversare le crisi
La casa di spiritualità diocesana propone a quarantenni e cinquantenni un tempo per guardare in faccia la fatica del vivere: appuntamento sabato 31 ottobre o domenica 13 dicembre, dalle 9.30 alle 17. “Quando non sono fatte esistere, le crisi lavorano sordamente dentro di noi”. Per chi partecipa è previsto anche un weekend di prosecuzione, “La sosta di Elia”, a febbraio.
“Emmaus 40.50” è una proposta che Villa Immacolata, la casa di spiritualità diocesana, offre ai quarantenni e cinquantenni che provano la fatica del vivere. Due le date a disposizione: sabato 31 ottobre dalle 9.30 alle 17 oppure domenica 13 dicembre con lo stesso orario. «Arrivano i quarant’anni e anche i cinquanta e arrivano anche le crisi – si legge nella presentazione della proposta – Parabole di vita. Hanno un apice, ma anche un picco discendente. A volte le crisi non passano perché non sono guardate, comprese e condotte: non vogliamo neppure imparare da esse. Quando non sono fatte esistere, queste lavorano sordamente dentro di noi scavando sepolcri alla felicità. Un cristiano come fa a stare dentro alla crisi? Si fa aiutare e allora si accorge di avere strumenti alla sua portata per uscire dalla crisi. Come lo è stato per i discepoli di Emmaus che camminavano ma avevano il volto triste. Si sono lasciati condurre da uno Sconosciuto e hanno trovato la forza per dare ai loro passi ancora energia e gioia». Accompagnano la proposta Antonella Allegro, Maria Elisa Baccaglini, don Piero Frizzarin, Giorgio Pusceddu e don Federico Giacomin. È in programma anche un weekend dal titolo “La sosta di Elia” il 27 e 28 febbraio del prossimo anno; è rivolto a chi partecipa a una delle due giornate ed è pensato come continuazione dell’esperienza. Per informazioni e iscrizioni si può visitare il sito villaimmacolata.net