Chiesa
È sul tema della pace che l’Azione cattolica di Padova, in collaborazione diocesano con l’ufficio di Pastorale della famiglia, ha scelto di incentrare i due weekend di spiritualità, il primo per giovani e adulti e il secondo per famiglie, che si sono tenuti il 21-22 febbraio e il 7-8 marzo a casa Filippo Franceschi, a Camporovere. Alla base delle proposte, intitolate “Cerca la pace”, la convinzione che per raggiungere una pace autentica, con se stessi e nelle relazioni con gli altri, sia fondamentale anche prendersi cura nella propria spiritualità.
«Il conflitto – riconosce Chiara Dal Castello, che ha partecipato al primo dei due weekend – fa inevitabilmente parte della nostra quotidianità: al lavoro, in famiglia e nelle nostre relazioni personali. Ma la provocazione che il weekend ci ha lanciato è stata di provare a valorizzare, anche grazie all’ascolto della Parola del Signore, il confronto con il prossimo come opportunità di crescita e di cogliere nel dialogo la possibilità di essere, pur nel nostro piccolo, premurosi portatori di pace». Racconta poi di essere stata particolarmente grata, come giovane, per aver potuto condividere il weekend con un bel gruppo di adulti: «Non è scontato, anche nella nostra vita parrocchiale o nelle esperienze diocesane che viviamo, avere l’occasione di vivere momenti così intensi con gli adulti. Mi ha invece toccato nel profondo poter trascorrere questo weekend con persone che vivono tuttora un percorso di ricerca nella fede e che si sono dimostrate desiderose di instaurare un dialogo autentico con il Signore».
E anche gli adulti hanno colto la ricchezza del confronto con i più giovani, come testimonia Manuel Toniato: «Dopo le esperienze unitarie vissute nel settore giovani, era giunto per me il momento di sperimentarle dalla parte opposta. L’apporto dei più giovani scardina, a mio avviso, l’abitudinarietà dei nostri momenti spirituali: ci donano prospettive nuove e diverse da quelle a cui siamo abituati, e questo spirito di condivisione credo sia davvero un atteggiamento profetico con il quale l’Ac possa ispirare la Chiesa e il mondo».
Un sapore intergenerazionale aveva, d’altra parte, anche il weekend dedicato alle famiglie, che una settimana più tardi ha accolto i genitori insieme ai propri figli. «È stato davvero prezioso – sottolineano infatti Alberto Castellin e Anna Volpato – che anche i nostri figli abbiano potuto curare, a loro modo, la propria spiritualità:
accompagnati da splendide educatrici hanno potuto fare esperienza, infatti, di come si possano superare i conflitti in famiglia con alcuni piccoli e semplici gesti». Parallelamente, le coppie hanno potuto dedicare a se stesse quel tempo che spesso si fa fatica a ritagliarsi nella vita frenetica di tutti i giorni: momenti preziosi per confrontarsi e sostare, insieme, in dialogo con il Signore. «Questi due giorni – ricordano Alberto Piovan e Linda Toson – ci hanno aiutati a riscoprire il nostro impegno nel vivere la fede in una dimensione familiare, semplice, ma sempre significativa, e che passa da alcuni piccoli gesti, come il ringraziamento al Signore prima dei pasti, un segno di croce, la preghiera condivisa prima di dormire e la partecipazione, tutti insieme, alla messa domenicale».