Chiesa
Spesso gli incontri in cui si parla di Liturgia si concludono con un riferimento alla scarsa presenza di giovani e bambini a messa. Ritorna la domanda: cosa possiamo fare per riportarli in chiesa? Il m° Francesco Cavagna, vicedirettore dell’Istituto diocesano di canto e musica per la liturgia San Pio X, un’idea ce l’ha, ed è toccare i loro cuori con uno dei linguaggi più adatti: il canto. Per tutto quest’anno è stato offerto gratuitamente un corso ai bambini dai sei ai dodici anni, curato dalla ma Martina Frigo, che vorrebbe anche abituarli a essere più partecipi con il canto nella messa domenicale delle loro parrocchie. Si è costituito così un piccolo gruppo di voci bianche, che martedì 19 maggio, alle ore 18, animeranno la celebrazione dell’Eucaristia nella chiesa di Sant’Andrea, sede dell’Istituto.
Impossibile non ricordare l’affetto con cui Gesù accoglieva i piccoli che gli venivano condotti, che allora la società relegava ai margini: «“In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso”. E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro» (Mc 10,14b-16). Lo stesso salmo 8 ribadisce come le bocche dei bambini siano le più adatte a proclamare la gloria di Dio senza identificarla con quella dei potenti del mondo.
L’esperimento di avvicinare i giovanissimi al Signore attraverso il canto vorrebbe continuare al San Pio X anche l’anno prossimo, irrobustendo il più possibile il piccolo coro. Per questo dice il m° Cavagna, «sarebbe importante che le parrocchie ci aiutassero segnalando già da ora l’opportunità alle famiglie del catechismo, a genitori e nonni». Perché la Chiesa possa continuare a cantare le meraviglie del Signore, la promessa dell’eternità, la speranza della vittoria sulla morte, la fede nel Dio-con-noi, l’amore per il prossimo come vocazione di una vita.