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Benedetto XVI. Luce feconda di fede
Lunedì 2 gennaio, nella basilica di San Pietro, è iniziato l’omaggio dei fedeli alla salma del papa emerito. Tra i primi, Sergio Mattarella e la premier Meloni
ChiesaLunedì 2 gennaio, nella basilica di San Pietro, è iniziato l’omaggio dei fedeli alla salma del papa emerito. Tra i primi, Sergio Mattarella e la premier Meloni
Sono arrivati poco dopo le 5 di lunedì 2 gennaio, i primi fedeli a via di Porta Angelica, a pochi passi da piazza San Pietro, per mettersi in fila con l’obiettivo di entrare nella basilica per rendere omaggio a Joseph Ratzinger. Tra i primi a rendere omaggio, il senatore a vita Mario Monti, ultimo presidente del Consiglio italiano negli anni di pontificato diBenedetto XVI, e il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: «Il suo pontificato ha rappresentato per milioni di uomini e donne – credenti e non credenti – una luminosissima e feconda testimonianza dei principi evangelici. Con la mite fermezza propria del suo carattere, Benedetto XVI ha saputo imprimere uno slancio particolare al dialogo tra fede e ragione, tra aggiornamento e tradizione, ponendo sempre al centro della sua predicazione – e di tutto il suo magistero – i valori dell’umanesimo cristiano». Anche la premier Giorgia Meloni, accompagnata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, ha portato il suo ultimo saluto alla salma: «Un gigante della fede e della ragione, un uomo innamorato del Signore che ha messo la sua vita al servizio della Chiesa universale e ha parlato, e continuerà a parlare, al cuore e alla mente degli uomini con la profondità spirituale, culturale e intellettuale del suo magistero. Un cristiano, un pastore, un teologo: un grande della storia che la storia non dimenticherà». «Ci disse di prendere come esempio il cammino di Santiago e questa prospettiva ha preparato il terreno per l’attuale pontificato di papa Francesco. Una Chiesa in viaggio è per forza una Chiesa in uscita – ricorda mons. Matteo Zuppi, presidente della Cei – Con le sue dimissioni non si disinteressava né si “disoccupava” della Chiesa, semplicemente ritenne che fosse arrivato il momento che, per il bene di tutti e mettendo da parte il suo bene esclusivo, fosse arrivato il momento di servirla in modo diverso. Anche in questo è stato un esempio». «Quando ho avuto l’opportunità di incontrare papa Benedetto ho scoperto che c’era molto su cui eravamo in sintonia in fatto di valori umani, armonia religiosa e ambiente. Durante il suo pontificato, ha lavorato intensamente per promuovere questi temi. Ha vissuto una vita significativa», sono invece, le parole del Dalai Lama affidate alla Nunziatura Apostolica di Nuova Delhi.
Il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani: «Un pontefice che ha accompagnato la costruzione dell’Ue ricordando sempre i valori fondanti e costitutivi della società europea, perché possano essere promossi per il bene di tutti».
Benedetto XVI non è stato un papa ombra. Ad affermarlo all’Ansa il suo biografo, Peter Seewald, sottolineandocome da emerito non abbia esercitato alcuna influenza sulla politica della Chiesa: «Chi ha osservato gli ultimi dieci anni in cui Benedetto XVI è stato papa emerito sa che ha evitato tutto ciò che anche solo alla lontana potesse creare interferenze nel campo del suo successore».