Campolongo Maggiore. Il parco Ordan Piron adesso è inclusivo
Riqualificata l'area verde dedicata ai coniugi "Giusti fra le nazioni": 80 mila euro tra fondi regionali e comunali per abbattere le barriere, nuove giostre accessibili e un percorso vita. E nei parchi del paese arrivano i robot tagliaerba finanziati dal Pnrr
La recente riqualificazione del grande parco pubblico Piron Ordan ha portato in dono alla cittadinanza di Campolongo Maggiore uno spazio inclusivo e accessibile anche alle persone con disabilità. L’area è dedicata a Cesare Ordan e Linda Piron, i coniugi proclamati “Giusti fra le nazioni” per aver salvato una famiglia di ebrei italiani, accogliendola nel loro modesto podere durante la Seconda guerra mondiale. Per completare gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, il Comune ha unito a un contributo della Regione Veneto di circa 50 mila euro un proprio finanziamento di altri 30 mila. Fondi che sono stati impiegati anche per installare nuove giostre inclusive, un percorso vita per l’allenamento all’aperto e nuove fontanelle d’acqua. «Gli utenti del nostro centro diurno per persone con disabilità – ha spiegato il sindaco, Mattia Gastaldi – hanno ora la possibilità di un accesso diretto e lastricato al parco. Alla festa di inaugurazione, organizzata qualche giorno fa, erano presenti anche gli alunni delle nostre scuole: in quell’occasione abbiamo annunciato il cambio di nome dello spazio, aggiungendo l’aggettivo “inclusivo” proprio per ribadire la rinnovata vocazione». L’intervento interessa un’area verde di oltre 13 mila metri quadri, inserita in un quartiere di recente urbanizzazione. Ma le aree verdi di Campolongo Maggiore sono state oggetto, nei mesi scorsi, anche di un’altra interessante sperimentazione: grazie a un importante contributo del Pnrr, il Comune ha introdotto dei robot tagliaerba che si occupano in della manutenzione ordinaria. «Nei quattro parchi dove operano i robottini – aggiunge il sindaco Gastaldi – abbiamo di fatto risolto il problema degli sfalci periodici. L’investimento iniziale è stato di 50 mila euro ma, facendo due conti, considerando che ogni parco richiedeva almeno tre sfalci annuali, con il risparmio di un solo anno ripaghiamo il costo di un robot». Se le grandi città sono già molto avanti nell’utilizzo di droni e automazioni per la cura del verde, quello di Campolongo rappresenta un esempio virtuoso e ancora raro tra i Comuni di piccole dimensioni, sui quali i costi di gestione gravano in modo rilevante. Per la sua vastità e per le sue caratteristiche “all’italiana”, data la presenza di uno stagno, fossati e collinette, il rinnovato parco inclusivo Ordan Piron non fa parte dei piani di manutenzione automatizzata, ma in futuro si vedrà.