Fatti
È in piena attività Casa Scoiattolo, la casa per ferie della Diocesi di Padova, immersa nel verde di Asiago (in via Rendola 21) circondata da un ampio parco alberato di 40 mila metri quadri, a soli 10 minuti a piedi dal centro di Asiago (circa 1 chilometro).
Dall’anno scorso la gestione è passata nelle mani di Turismo & Impresa sociale, un’impresa sociale con sede a Monza, dedicata al supporto degli enti religiosi nella gestione delle loro attività ricettive (case religiose e case per ferie) al fine di preservarli e valorizzarli e che gestisce già altre realtà in Lombardia, Piemonte, Toscana. «Mi occupo di case di spiritualità e case per ferie dal 2012 – spiega Marco Bianchini, presidente di Turismo & Impresa sociale – a livello nazionale sono consulente economico di Fies, la Federazione Italiana Esercizi Spirituali che racchiude tutte le strutture ricettive extra-alberghiere del mondo religioso, cioè tutte quelle realtà che una volta erano adibite prevalentemente a case di spiritualità, dove si facevano gli esercizi spirituali, gli incontri di formazione, ma che magari in una parte dell’anno potevano diventare anche case vacanze. Mi occupo dell’inquadramento giuridico, fiscale, amministrativo di queste strutture, che sono sia diocesane che degli istituti religiosi privati. Da questa esperienza ho pensato poi di prendere alcune strutture in gestione diretta e così nel 2019 ho costituito un’impresa sociale specializzata nella gestione delle strutture ricettive extra-alberghiere del mondo religioso. Abbiamo realizzato un modello di gestione sostenibile dedicato alla riattivazione e alla riqualificazione di queste strutture, cercando di mantenere il più possibile la funzione “carismatica” dell’ente che la possiede. Nel caso di Casa Scoiattolo la Diocesi di Padova ha sempre considerato la casa una struttura per vacanza per gli anziani o per i religiosi che volevano fare periodi di riposo e per le famiglie. È fondamentale tenere presente che queste strutture, per obbligo di legge, devono avere delle tariffe calmierate, cioè non possono fare tariffe alberghiere. Per cui la funzione sociale di queste strutture rimane, oltre che per “carisma” dell’ente proprietario, anche per una funzione di accessibilità a tutti quelli che hanno voglia di fare una vacanza sapendo che vanno in una struttura extra-alberghiera, equiparabile a un tre stelle».
Quindi Casa Scoiattolo com’è organizzata oggi? Chi, quest’estate, sceglie di trascorrere un periodo di vacanza nella struttura, cosa trova?
«Questo è il secondo anno che ce l’abbiamo in gestione. L’anno scorso abbiamo cercato di capire qual era la storia della casa, quindi abbiamo implementato tutta una serie di servizi per gli anziani come la ginnastica leggera al risveglio, abbiamo introdotto il servizio pulmino per andare in centro e poi piccoli giochi di società e intrattenimento. Non manca il momento religioso: tutti i giorni un sacerdote della Diocesi di Padova in vacanza celebra la messa. Fra le categorie di ospiti ci sono anche i gruppi sportivi che possono fare i ritiri estivi perché abbiamo un bellissimo campo da calcio che l’anno scorso è stato rinnovato i gruppi di famiglie o di anziani».
Qual è la caratteristica principale di queste case e quindi di Casa Scoiattolo?
«Le case per ferie si distinguono dall’albergo perché da noi non ci sono “ospiti”, ma le persone sono in famiglia, si sentono a casa. Qui il trattamento è davvero familiare, di qualità, secondo le normative, ma molto familiare, quindi apprezzato molto dalle parrocchie, dalle associazioni e dai gruppi in genere. Attualmente siamo aperti per la stagione estiva, che sta andando molto bene, valuteremo poi di aprire anche in altri periodi, magari anche in collegamento con le scuole e con le proposte didattiche e di formazione che il territorio offre».
Quali saranno invece i prossimi step da un punto di vista strutturale?
E quali progetti avete in cantiere?
«Nei prossimi anni vorremmo migliorare la struttura e ricondizionarla, aggiungendo anche ulteriori servizi come l’accompagnamento di una badante o di una persona che possa aiutare in piccole necessità gli anziani non del tutto autosufficienti. Stiamo pensando di fare investimenti anche per fare servizi di supporto sanitario al territorio o comunque dedicare un’attenzione alla riabilitazione, perché la struttura è molto grande e quindi ci stiamo connettendo con le istituzioni locali per vedere se ci sono queste necessità, anche per tenere attivo il servizio durante tutto l’anno. Quindi diciamo che la parte anziani è quella su cui tenderemo a sviluppare sicuramente maggiore progettualità».
Attualmente quanti posti letto ci sono? Quali sono i punti di forza della casa e come si integra l’attività di Turismo & Impresa sociale con la gestione di queste strutture?
«Abbiamo in totale circa 230 posti letto. Sono tutte doppie o triple, tutte col bagno interno. Abbiamo un ottimo ristorante, un servizio bar. La ristorazione è uno dei nostri punti di forza perché ovviamente le persone che vengono, soprattutto quelle anziane, durante la giornata vedono i pasti come un momento importante della loro vacanza. In futuro possiamo pensare anche di utilizzare la cucina come centro cottura per fare i pasti per gli asili delle parrocchie, centri diurni. La nostra impresa sociale poi ha anche diverse integrazioni: abbiamo due strutture con accoglienza di richiedenti asilo e minori non accompagnati, dove sono attivi progetti con la prefettura di Varese e adesso ne inizieremo con la prefettura di Sondrio, per cui i richiedenti asilo possono permanere solo se fanno un programma di formazione al lavoro, imparano la lingua, un mestiere che, guarda caso, nel nostro caso è cuoco, cameriere, aiuto cuoco, lavapiatti. Molti di questi ragazzi vengono poi integrati nelle strutture ricettive. Inoltre, abbiamo una convenzione con un corso universitario, un Its a Milano della Regione Lombardia, che forma ragazzi che vogliono diventare manager di hotel ai quali proponiamo annualmente gli stage nelle nostre strutture e possono poi diventare nostri referenti di struttura per aspirare poi ad entrare in hotel di categoria superiore».
Oltre ai 230 posti suddivisi in camere spaziose, moderne e luminose, con servizi privati, alcune delle quali attrezzate per persone con disabilità, a disposizione degli ospiti anche il bar interno, diverse sale tv, una biblioteca, una grande sala riunioni da 120 posti e altre più piccole, una cappella, due ascensori e un’ampia sala da pranzo dove viene servita una cucina casalinga. Info: casavacanzescoiattolo.it