Chiesa
Uno dei frutti più immediatamente visibili del Sinodo diocesano è la riorganizzazione del territorio: sono stati ampliati e aggiornati i vicariati e sono nate le collaborazioni pastorali. Tutti, in un modo o nell’altro, siamo dentro a questo processo; per noi dell’Ufficio per l’annuncio e la catechesi, alle novità del Sinodo si aggiungono gli Orientamenti per la catechesi presentati lo scorso maggio. E così abbiamo deciso di ridurre le attività ordinarie, per dedicare più tempo ed energie a rivedere quello che va rivisto, a partire proprio dal Sinodo e dagli orientamenti.
Uno degli ambiti su cui ci stiamo muovendo è il rinnovo delle équipe diocesane che già ci sono e la formazione di alcune équipe nuove. È così che lavoriamo, come ufficio: ci sono un responsabile e una segretaria, ma non sono loro che fanno tutto! C’è un’équipe che segue la formazione dei nuovi catechisti, una che offre un corso base per i nuovi accompagnatori dei genitori e una per il Tempo della fraternità; un’altra prepara corsi di approfondimento; una offre contenuti e metodo per la lettura dei libri biblici (online); c’è poi il gruppo di arte e catechesi, quello di pastorale battesimale; infine i due settori: l’apostolato biblico e la catechesi con le persone con disabilità. Ci piace l’idea di dirvelo, perché magari non tutti i lettori della Difesa sanno che l’Ufficio diocesano è così ben articolato.
Questo è un primo ambito in cui ci stiamo concentrando: alcuni incontri di formazione con le équipe già esistenti e la ricerca di persone disponibili (in genere abbiamo contattato ex-coordinatori vicariali o qualcuno che abbia vissuto dei corsi di formazione a livello Triveneto e nazionale) per rinforzare queste équipe e per farne nascere di nuove. Stiamo formando un gruppo di lavoro che riveda i testi dei riti e delle consegne; uno per costituire dei piccoli gruppi della Parola a cui invitare i genitori; uno per seguire meglio la comunicazione (il sito e queste pagine di “Speciale catechesi”).
C’è poi un altro cantiere, che stiamo cercando di aprire. Molte richieste che ci giungono per la formazione dei nuovi catechisti/accompagnatori/educatori sono da parte di gruppi piccoli e
ben sparsi nel vasto territorio della Diocesi di Padova; e poi spesso ci viene chiesto non tanto un corso, quanto piuttosto di essere accompagnati nei primi passi o nella riorganizzazione della catechesi. Per questo motivo, tra le persone che stiamo “reclutando”, vorremmo formare delle équipe zonali; siamo ancora nella prima fase del progetto, ma l’idea è che in più zone della Diocesi ci siano due-tre persone di esperienza, disponibili a seguire da vicino le esigenze del territorio e a camminare insieme con chi nelle parrocchie o nelle collaborazioni si spende per la catechesi. È un lavoro ancora in costruzione, che chiede tempo, ascolto e collaborazione. Crediamo però che investire nella formazione e nell’accompagnamento sia una via feconda per camminare insieme, come Chiesa diocesana, nel solco del Sinodo.