Catechisti, accresciamo la consapevolezza della responsabilità che la Chiesa ci consegna

Il primo indizio era in quell’affermazione semplice e forte pronunciata da Francesco all’inizio del suo pontificato: “La Verità è una relazione”. Il Papa chiariva come l’annuncio evangelico si giocasse tutto su un piano esistenziale più che operativo. In fondo la domanda rivolta da Gesù stesso ai suoi discepoli “E voi, chi dite che io sia?” (Cfr. Mt 16,15) non lasciava dubbi circa la necessità per ciascuno di risignificare ciò che la Chiesa crede con una propria, personale risposta di vita. Ecco che il catechista non poteva essere ricondotto al mero progettista/realizzatore di incontri “parlati”, ma nemmeno di attività più coinvolgenti, funzionali a trasmettere le verità di fede. La catechesi riguarda la vita di chiunque sia dentro quell’esperienza, tanto i ragazzi, destinatari dell’annuncio, quanto i catechisti, che quell’annuncio lo rivolgono loro: perché entrambi entrano allo stesso modo nel dinamismo della Parola che trasforma la vita di chi la frequenta.