La situazione in Europa fotografata dal Cese, nel documento “(Dis)uguaglianza nei vaccini: nessuna precedenza per le persone con disabilità nell'Ue”. Le persone con disabilità sono più esposte al rischio di contagio e conseguenze gravi, ma l'accesso prioritario al vaccino non è esplicitato: nei paesi europei regna il caos
L’associazione Medici per i diritti umani risponde alle parole pronunciate del premier in occasione della sua visita a Tripoli sottolineando ancora una volta come nei centri di detenzione del paese siano sistematicamente commesse violenze e abusi
La fregata multimissione fa parte dell'accordo di vendita per due navi militari perfezionato durante il 2020. Riccardo Noury: "Dopo il rinnovo del carcere per Zaki, suscita sdegno"
Le imprese sono allo stremo e con loro tutto l'indotto che non riesce più a garantire gli stipendi. Le banche hanno smesso di sostenere gli imprenditori perchè sono ormai categoria a rischio fallimento. Ascom Confcommercio di Padova, in collaborazione con Appe, organizza un flash mob davanti al Tribunale di Padova per far sentire la propria voce al Governo.
Polemiche per il trattamento riservato alla presidente Von Der Leyen, nella visita ufficiale ad Ankara. Oltre lo sgarbo diplomatico, però, poste le basi per una nuova collaborazione. Prestianni (EuroMedRights): “Continuità con quanto fatto negli ultimi anni, senza guardare alle condizioni in cui vivono i rifugiati e al rispetto dei diritti umani”
Secondo le statistiche penali annuali per il 2020, pubblicate oggi dal Consiglio d’Europa con i dati relativi alla popolazione carceraria di 51 amministrazioni penitenziarie in Europa (Space I), il numero di detenuti per 100mila abitanti ha continuato a diminuire: al 31 gennaio 2020, c’erano 1.528.343 persone detenute in 51 (delle 52) amministrazioni penitenziarie, vale a dire un tasso di incarcerazione europeo di 103,2 detenuti per un milione di abitanti (-1,7% rispetto al 2019).
Il primario dell'Ospedale Bambino Gesù, commenta l'avvio dell'iter in commissione Affari sociali alla Camera della risoluzione sulla neuropsichiatria infantile
“La situazione è drammatica”. Non usa mezzi termini Roberto Calugi, direttore generale della Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), nel commentare il momento che stanno attraversando bar, ristoranti e in generale i locali aperti al pubblico. Un settore che dopo un anno risulta tra i più provati dalle chiusure e restrizioni date dall’epidemia di Covid-19. Per fare un punto della situazione, anche in seguito alle proteste dei giorni scorsi nelle piazze italiane, il Sir lo ha intervistato.