I vescovi americani hanno voluto ricordare l’anniversario della pandemia con un comunicato congiunto su “l’anno che ha cambiato radicalmente la vita nel nostro Paese”. Hanno parlato delle “sofferenze immense” e dei “disagi straordinari” che gli americani si sono trovati a vivere.
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità ed ai Servizi Sociali, Manuela Lanzarin, ha approvato una delibera in cui vengono programmati 2.944.814,29 euro in interventi che abbiano come obbiettivo la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne.
La comunità cattolica nipponica, su invito dei Vescovi, dopo un minuto di silenzio, si è unita spiritualmente per commemorare il 10° anniversario del terremoto dell’11 marzo 2011, il quarto più grande nel mondo dal 1900 e la cui magnitudo 9,0 della scala Richter è stata la più forte mai registrata in Giappone, provocando il violento tsunami che causò migliaia di morti, inghiottì case, campi, automobili, provocò incendi e danneggiò le centrali nucleari di Fukushima. Nella preghiera di commemorazione sono state ricordate le vittime del disastro il cui bilancio a 10 anni di distanza è ancora incerto. L’ultimo dato aggiornato, risalente al febbraio scorso, arriva dall'Agenzia nazionale di polizia che ad inizio febbraio registrava un numero di morti pari a 15.900 in 12 prefetture ed un numero di persone scomparse salito a 2.525 in 6 prefetture
Il racconto durissimo dalla diocesi di Loikaw di padre Celso Ba Shwe, amministratore apostolico. “Molte città in Myanmar stanno diventando campi di sterminio”. Le forze di sicurezza fanno irruzione nelle case, trascinano fuori le persone. I manifestanti vengono catturati, torturati e alcuni sono morti sotto tortura. “Il mondo non deve tacere davanti alle sofferenze del popolo del Myanmar. È urgente e necessario un intervento internazionale. Quanti cadaveri sono necessari all'Onu per agire? Senza l'intervento internazionale, il Myanmar diventerà presto un cimitero. Aiutateci senza indugio”.
Al largo delle coste tunisine due naufragi in pochi giorni. Almeno 190 persone hanno perso la vita in mare nel 2021, con una media di quasi tre morti al giorno. Altre 5.700 persone sono arrivate in Italia dal Nord Africa nello stesso periodo
“Il futuro della nostra Regione è in buone mani e l’impegno degli anziani che hanno fatto grande il Veneto con il lavoro e la solidarietà sta trovando nelle nuove generazioni la naturale continuità. Mi congratulo con i quattro giovani veneti, premiati oggi al Quirinale dal Presidente Mattarella e li ringrazio per aver ricordato che la nostra regione è terra di volontariato e impegno solidale fin dalla più giovane età”.
Per il quinto anno il Centro Servizio Volontariato provinciale di Padova ha analizzato la situazione del mondo del Terzo Settore padovano attraverso un Report che ne fa una fotografia al 2020.
La popolazione italiana è tra le più vecchie del mondo: un dato che ha molte ricadute sul piano economico e sociale. Tra queste, una delle più impattanti è legata al gran numero di persone non autosufficienti, o affette da malattie croniche, che necessitano di specifiche attenzioni a livello quotidiano. In particolare, un padovano su quattro (27%) è personalmente a conoscenza, e spesso direttamente coinvolto nelle cure, di un proprio caro o amico che vive in una situazione di non autosufficienza.