Coldiretti: 4 mln di persone senza pranzo a natale

Sono oltre 4 milioni i poveri in Italia che nelle feste di Natale sono costretti a chiedere aiuto per il cibo da mangiare nelle mense o con la distribuzione di pacchi alimentari a causa della crisi economica legata al Covid. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati della Fondazione Divulga

Coronavirus Covid-19: Osservatorio Uca, in Argentina un minore su tre è in situazione di insicurezza alimentare, il 16% è indigente

Più di un terzo dei minori argentini si trova in situazione di insicurezza alimentare complessiva (34,4%), il 15,5% in situazione di insicurezza alimentare grave, dopo mesi di isolamento sociale preventivo obbligatorio (Aspo). Lo rivela l’indagine “Effetti dell’Aspo-Covid-19 nello sviluppo umano dell’infanzia argentina”, effettuata dall’Osservatorio del deficit sociale dell’Università Cattolica Argentina (Uca).

Crisi umanitaria in Siria e Iraq: mons. Tejado Muñoz (Santa Sede), “passare dall’emergenza allo sviluppo integrale”

"Un rinnovato impegno della Chiesa a favore delle popolazioni di Siria, Iraq e anche di tutta l’area; una sempre maggiore vicinanza e prossimità ai cristiani locali perché restino nei loro Paesi e non si sentano lasciati soli”. Ma anche l’urgenza di “rimuovere le sanzioni alla Siria i cui effetti gravano sui più poveri e di affrontare la pandemia”. Sono questi, in sintesi, alcuni dei punti emersi durante la riunione sulla crisi umanitaria siriana e irachena che si è svolto ieri, (on line), per iniziativa del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Il Sir ne ha parlato con il Sotto-Segretario del citato Dicastero, mons. Segundo Tejado Muñoz.

Sì alla riforma del Mes. Il voto in Parlamento dà il via libera al Governo, ma i segnali di crisi restano

Il Parlamento ha approvato le mozioni di maggioranza che autorizzano il Sì del Governo alla riforma del Mes, il Fondo salva Stati. Il passaggio era particolarmente rischioso soprattutto al Senato, dove i numeri della maggioranza sono sul filo. Ma alla fine i dissensi nel Movimento 5 Stelle, storicamente contrario al Mes in ogni sua forma, si sono ridotti a pochi casi e non è stato necessario neanche il soccorso diretto di parlamentari dissidenti dell'opposizione. Il via libera alla riforma, del resto, non vuol dire accedere materialmente ai finanziamenti del Mes, neanche a quelli privi di condizionalità e riservati al sistema sanitario in chiave anti-pandemia; il compromesso raggiunto nella maggioranza si basa sostanzialmente proprio su questa distinzione.