Casi Poggi e Mollicone. Bertoluzzo: “La Magistratura non ha fallito. Le nuove conoscenze scientifiche potranno fare la differenza”

Si sono riaccesi i riflettori sull’omicidio di Chiara Poggi avvenuto nella villetta di famiglia a Garlasco (Pavia) nel 2007. La vicenda giudiziaria si era chiusa nel 2015 con la sentenza di Cassazione che condannava a 16 anni di reclusione Alberto Stasi, tutt’ora nel carcere di Bollate a Milano. Alcune evoluzioni riguardano anche il caso di Serena Mollicone, la diciottenne ritrovata nel 2001 senza vita in un bosco ad Arce (Frosinone). La Corte d’Assise d’Appello aveva assolto tutti gli imputati, ma ora la Corte di Cassazione chiede di riaprire il caso e annuncia un nuovo processo d’appello

Guerra in Siria: 14 anni. Abdolmohammadi, il “purgatorio” siriano tra Usa e Cina

Oggi 15 marzo ricorre il 14° anniversario dell'inizio della guerra civile in Siria che ha avuto una svolta, lo scorso 8 dicembre, con la caduta del regime di Bashar Al-Assad ad opera di una coalizione di forze armate ribelli guidate da Ahmed al-Sharaa, nome di battaglia Al-Jolani, leader della fazione islamista Hayat Tahrir al-Sham (Hts) già Al Nusra, affiliata all’Isis. Della situazione attuale e degli eventuali sviluppi futuri abbiamo parlato con Pejman Abdolmohammadi, docente di Storia e Politica del Medio Oriente all'Università di Trento

Terremoto Campi Flegrei. Il vescovo di Pozzuoli: “Siamo vicini alla gente. Facciamo rete per dare risposte alla popolazione”

"In questi momenti la stessa comunità è chiamata a ricompattarsi, ma soprattutto a proteggere e stare accanto ai soggetti più deboli. Pur comprendendo la difficoltà di tutti, penso che i soggetti più deboli siano i bambini, le persone anziane, coloro che non possono muoversi dai loro appartamenti: soprattutto a loro va la nostra vicinanza. Ai nostri parroci, ai nostri sacerdoti chiedo di stare vicino alla gente", dice al Sir mons. Villano. Il racconto dei sacerdoti

ReArm Europe. Mons. Pezzi (Mosca): “La pace in Europa oggi non può andare in questa direzione”

L’arcivescovo di Mosca: “Sono rimasto molto amareggiato dalle parole volte al riarmo che ho sentito. Capisco le preoccupazioni che i leader europei possono avere, però mi sembra che non abbiamo imparato nulla dalla storia. E la storia ci indica che deve restare il rispetto della dignità della persona e dei popoli in primo piano. Ora, andare verso un riarmamento – comprendendo tutte le necessità di una difesa – non è la strada da percorrere. La pace in Europa oggi non può purtroppo andare in questa direzione”