Contro la pandemia, a San Paolo del Brasile la vera “task force” è quella dei preti di strada

Il ruolo fondamentale del "preti di strada" a San Paolo del Brasile dove la gente si ammassa ancora sui mezzi pubblici. Sono proprio i sacerdoti a svolgere un ruolo fondamentale per accogliere, informare, sensibilizzare, aiutare i poveri, le categorie meno protette, gli abitanti delle favelas della più grande megalopoli del Sudamerica, fin dall’arrivo del coronavirus nel continente diventata la “capitale” latinoamericana del Covid-19. Chi opera con i poveri ha una sola preoccupazione: che il contagio non arrivi nelle strutture di accoglienza

25 aprile: Mattarella, chi si trova in prima linea per combattere il virus onora la Repubblica e rafforza la solidarietà della nostra convivenza

“Oggi celebriamo il settantacinquesimo anniversario della Liberazione, data fondatrice della nostra esperienza democratica di cui la Repubblica è presidio con la sua Costituzione. La pandemia del virus che ha colpito i popoli del mondo ci costringe a celebrare questa giornata nelle nostre case. Ai familiari di ciascuna delle vittime vanno i sentimenti di partecipazione al lutto da parte della nostra comunità nazionale, così come va espressa riconoscenza a tutti coloro che si trovano in prima linea per combattere il virus e a quanti permettono il funzionamento di filiere produttive e di servizi essenziali. Manifestano uno spirito che onora la Repubblica e rafforza la solidarietà della nostra convivenza, nel segno della continuità dei valori che hanno reso straordinario il nostro Paese”. 

Centrafrica. La duplice lotta di padre Aurelio: contro il Coronavirus e contro i razziatori d’oro

Nella Repubblica Centroafricana il Covid-19 per il momento è sotto controllo, ma stante le condizioni in cui vive la popolazione e la vicinanza di Stati più colpiti, è possibile che la situazione peggiori. A Bozoum c'è padre Aurelio Gazzera, missionario e responsabile Caritas per la diocesi di Bouar. Padre Aurelio si è immediatamente attivato per sensibilizzare e preparare tutti a una possibile epidemia, ma, oltre a ciò, da mesi sta cercando di proteggere persone e territorio anche dalla devastazione generata da quattro compagnie estrattive che, dalla Cina, sono venute a cercare l’oro proprio in questa regione