"Il nostro compito, come Governo e in particolare come Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è quello di salvaguardare le categorie più deboli dall'impatto sociale ed economico provocato dal Coronavirus e supportarne la ripresa"...
La ministra al senato: indicazioni precise e flessibili. Maturità, “avviato un servizio di help desk per gli istituti”. Procedure per assumere 80 mila docenti, "ridurre il precariato, ma con concorsi selettivi”
Indagine Ipsos per WeWorld, dal titolo “Donne e cura in tempo di Covid 19”. Una volta ripartita la macchina produttiva, dovranno prendersi cura dei figli esclusivamente da sole il 63% delle donne italiane, contro il 12% degli uomini. Significativo che, nonostante il bonus, solo l’1% delle mamme e dei papà dichiarano che si avvarranno del supporto di babysitter
Nel Paese asiatico le donne sono soggette alla pratica del Chhaupadi: obbligate a vivere in capanne fuori dalle proprie case, prive di qualunque norma igienica e vittime della violenza degli uomini
La vice ministra : "Nelle prossime ore cercheremo di definire un protocollo di sicurezza che consenta a quelle scuole che intendano farlo di svolgere l'ultimo giorno all'aperto, nel cortile o in altri spazi
Nomisma ha stimato come nel periodo di sospensione dei ricoveri differibili e non urgenti, siano stati rimandati il 75% di quelli per interventi chirurgici in regime ordinario
I maggiori sindacati del settore del tutto insoddisfatti delle mediazioni politiche raggiunte fra i gruppi di maggioranza, hanno inviato ai ministeri competenti una richiesta di svolgimento del tentativo di conciliazione, sancendo formalmente lo stato di agitazione della categoria
Il Comitato Unitario delle Professioni e la Rete delle Professioni Tecniche hanno convocato gli Stati Generali delle Professioni italiane per il 4 giugno 2020: "per far sentire al Governo il malessere di una componente produttiva essenziale del Paese"
“All’inizio l’Europa è stata completamente assente. I Paesi pensavano solo a se stessi e chiudevano i propri confini. L’immagine dell’Europa ne ha sofferto molto. Ho letto un commento sulla stampa che mi ha fatto male: nei Paesi del Nord abbiamo visto gli italiani morire senza dire nulla. Avremmo invece avuto bisogno, fin dall’inizio, dell’empatia europea perché non sono gli italiani, gli spagnoli o i francesi a soffrire, ma i nostri fratelli e le nostre sorelle”.