Coronavirus in Brasile. A Manaus 140 sepolture al giorno. L’arcivescovo Steiner: “La telefonata del Papa, un conforto per la gente”

La metropoli dello Stato di Amazonas è tra le più colpite dalla pandemia e le cifre ufficiali (5.700 contagi e circa 500 morti nello Stato amazzonico per Covid-19 al 1° maggio) sottostimano la realtà che cozza con il ritmo incessante delle inumazioni. Una descrizione della drammaticità della situazione la fornisce al Sir l’arcivescovo, dom Leonardo Steiner, francescano minore, da pochi mesi alla guida dell’arcidiocesi, dopo essere stato per otto anni segretario generale della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile. La telefonata di Francesco, arrivata proprio in questi giorni, “è stata - spiega l’arcivescovo - uno straordinario gesto paterno per tutti noi. Tutti ora sanno che il Papa è con noi, che si prende cura dei drammi umani ed è vicino ai poveri”

Libano, tra proteste e Covid-19 riprende la rivoluzione. Si teme la “confessionalizzazione” delle rivolte

Più del Coronavirus può la gravissima crisi economica e politica: il Libano a marzo ha dichiarato il default dello Stato e ora la crisi ha investito in pieno il sistema bancario. La moneta libanese è in caduta libera e il governo non è ancora riuscito a dir nulla sulla riforma economica. Intanto i disoccupati aumentano in modo esponenziale e i dipendenti statali rischiano di non essere più pagati: quando militari, spazzini e infermieri non ce la faranno più, con salari che hanno perso il 70 per cento del loro valore, si teme un sollevamento popolare senza precedenti