Contro la pandemia, a San Paolo del Brasile la vera “task force” è quella dei preti di strada

Il ruolo fondamentale del "preti di strada" a San Paolo del Brasile dove la gente si ammassa ancora sui mezzi pubblici. Sono proprio i sacerdoti a svolgere un ruolo fondamentale per accogliere, informare, sensibilizzare, aiutare i poveri, le categorie meno protette, gli abitanti delle favelas della più grande megalopoli del Sudamerica, fin dall’arrivo del coronavirus nel continente diventata la “capitale” latinoamericana del Covid-19. Chi opera con i poveri ha una sola preoccupazione: che il contagio non arrivi nelle strutture di accoglienza

Coronavirus. Lo spettro della fame è già dietro l’angolo. Raddoppieranno le persone in situazione di insicurezza alimentare

Secondo il report di aprile 2020 pubblicato dal World food programme delle Nazioni unite, in almeno 30 Nazioni del mondo potrebbero scatenarsi carestie a causa del Coronavirus, facendo aumentare il numero di persone nello stadio di insicurezza alimentare critica da 135 milioni, valore stimato attuale, a 250. Un bilancio drammatico che interessa dall’America centrale al Medio Oriente, ma ben 73 milioni sono in Africa, un continente già provato da siccità e invasione di locuste a causa dei cambiamenti climatici.

“Il virus si aggiunge a povertà e ingiustizie”. Voci di missionari dalle periferie del mondo

La pandemia che affligge Europa, Stati Uniti e Cina si sta diffondendo anche in Africa, America Latina e Asia. La situazione potrebbe precipitare soprattutto quando i sistemi sanitari sono assolutamente inadeguati ad affrontare il Covid-19, laddove "il distanziamento sociale è pura utopia" e dove regnano disoccupazione e ingiustizie sociali. Tre missionari italiani hanno raccontato a Missio la realtà in Guatemala, Thailandia e Kenya