Il Covid-19 continua a diffondersi in quelle regioni con oltre 105.419 casi e 5.699 morti. La combinazione tra pandemia, mancanza di servizi, anni di conflitto, deprivazione "sta colpendo maggiormente i bambini"
Mosca blindata e Pasqua a porte chiuse. Il Coronavirus sta mettendo alla prova anche la Russia con un’impennata dei contagi, rischio collasso degli ospedali, restrizioni e misure di contenimento. "Certamente i fedeli ortodossi sentono molto l’impossibilità di andare in chiesa in questi giorni", dice da Mosca l'arcivescovo Paolo Pezzi: "Ma gli appelli del Patriarca sono stati anche molto belli. Facendo ricorso all’esempio e alla vita di alcuni santi, ha cercato di far capire al proprio popolo che occorre vivere la fede, e quindi anche la Pasqua, non come si è sempre fatto, o come vorremmo noi, ma come ci è imposto dalle circostanze della storia che sono luogo attraverso cui ci viene incontro Cristo oggi"
Un appello affinché “la scelta di interrompere gli aiuti vitali a una persona malata di Covid-19 non sia mai basata sul criterio dell’età o di altre caratteristiche sociali come misure di valore di quell’essere umano”.
La fine dell’emergenza Covid-19 in Italia potrebbe avere tempistiche diverse nelle regioni a seconda dei territori più o meno esposti all’epidemia: in Lombardia e Marche, verosimilmente, l’assenza di nuovi casi si potrà verificare non prima della fine di giugno, in Emilia-Romagna e Toscana non prima della fine di maggio.
Con il tema #VaccinesWork si apre oggi la Settimana mondiale dell'immunizzazione organizzata dall'Oms. L'obiettivo di questa edizione, in particolare, è quello di "porre l'attenzione sulla continuità dei servizi vaccinali"
Nella confusione creata dalle misure anti-Covid, la repressione in Egitto non si ferma. Amr Abdelwahab, attivista e amico dello studente egiziano dell’università di Bologna in carcere al Cairo, racconta: “Con la scusa di voler evitare il contagio tra i detenuti, le udienze sono sospese e i contatti con la famiglie e gli avvocati sono interrotti”
Le organizzazioni della campagna Ero Straniero: La misura va finalmente incontro alla richiesta, che da tempo rivolgiamo al governo. Ma un provvedimento limitato nel tempo e rivolto solo a lavoratori agricoli non intacca il grosso dell’irregolarità”
In relazione al grafico pubblicato da un quotidiano nazionale, che attribuisce al Veneto 1093 presunti decessi totali nelle RSA, l’Assessorato alla sanità e al sociale precisa che il dato è completamente errato, sia rispetto al totale dei decessi registrati nella regione fino ad oggi, sia rispetto al totale dei decessi nelle RSA, sia nel confronto con le altre regioni contermini. Il dato riportato nel grafico deriva infatti da una indagine telefonica, condotta dall’Istituto Superiore di Sanità che, in Veneto, ha interessato solo il 27 per cento delle Residenze sanitarie per anziani.