Le persone contagiate sono 374 (+52 rispetto a ieri). La stragrande maggioranza è in isolamento domiciliare. In serata arrivano le mascherine destinate agli operatori sanitari
“I Medici di Medicina Generale stanno dando un contributo prezioso di disponibilità e professionalità nella gestione di questi difficili giorni del coronavirus. Li ringrazio tutti, uno per uno”.
Assunzione immediata a tempo indeterminato per 215 figure professionali della sanità, per far fronte ai maggiori carichi di lavoro legati all’emergenza coronavirus.
Presso 26 ospedali del Veneto, la Protezione Civile regionale sta completando in queste ore l’allestimento di 56 tende pneumatiche (vedi tabella) a scopo preventivo a fronte di eventuali necessità dovessero presentarsi nell’ambito dell’emergenza legata al Coronavirus.
Le diverse componenti del sistema sanitario veneto sono protagoniste assolute della gestione dei più svariati aspetti legati al coronavirus, e lo saranno anche al Tavolo Permanente attivato dalla Regione.
L’appello delle associazioni padovane di donatori di sangue che chiariscono: “In provincia la raccolta prosegue normalmente, tranne in alcuni punti prelievi”. Emanuele Alecci, presidente del Csv Padova: “Ringrazio i volontari in prima linea che, nel silenzio, stanno proseguendo le attività, senza allarmismi”
L’infezione da coronavirus fa registrare in Italia otto minorenni positivi: 7 in Lombardia, uno in Veneto. La più piccola ha 4 anni, il più grande 15. Ma non sono in gravi condizioni; due sono già stati dimessi. Nessuno dei decessi finora verificatisi nel mondo riguarda bambini.
Il voto per l’Assemblea nazionale (9 febbraio) è stato accompagnato da circa 90 osservatori nazionali, inviati da Osce e Consiglio d'Europa. Rampi: "Sistemi di inchiostro invisibile e telecamere sono diventati strumento per controllare chi votava e chi no"
Niente colloqui, niente volontari, niente traduzioni da e verso gli istituti delle carceri delle regioni in cui si sono riscontrati casi di coronavirus. Lo comunica in una nota il Garante per i detenuti di Bologna: “Si ritiene opportuno l’ampliamento delle possibilità di effettuare comunicazioni telefoniche o via Skype”