Kosovo 20 anni dopo, il miraggio della pace. Molte ferite rimangono aperte

Il sanguinoso conflitto con la Serbia terminava il 9 giugno 1999, dopo il pesante, e discusso, intervento delle forze Nato. Ma come si vive oggi nel piccolo Paese balcanico, tuttora segnato dai difficili rapporti con Belgrado? Le analisi di mons. Lush Gjergji, direttore di Radio Maria Kosovo, e dell'esperto regionale Nikolay Krastev. Tra le sfide interne le disparità sociali, l'emigrazione, la corruzione. Il "ruolo ponte" della Chiesa

Venezuela: si riaprono le frontiere, ricomincia l’esodo. L’impegno della Chiesa colombiana

Con la riapertura della frontiera tra Colombia e Venezuela è ricominciato l'esodo massiccio dei profughi che fuggono dalla povertà estrema e trovano l'accoglienza della Chiesa colombiana. Parlano mons. Misael Bacca Ramírez, vescovo di Duitama - Sogamoso, responsabile della Conferenza episcopale colombiana per le migrazioni e padre Yovanny Bermúdez, direttore del Servizio gesuita ai rifugiati (Jsr) del Venezuela

Venezuela: Rotunno (Unhcr), “flusso continuo in uscita, prima preoccupazione è l’assistenza per le necessità di base”

“Sono stato da poco alla frontiera tra Colombia e Venezuela e il ritmo di uscita dal Paese è impressionante”. Lo spiega al Sir Marco Rotunno, responsabile dell’ufficio comunicazione dell’Unhcr Italia, commentando i dati diffusi ieri dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) e dall’Alto Commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr).

Allarme povertà in Argentina: 1 minore su 3 non riesce a soddisfare le esigenze di base

Il rapporto riguarda l’infanzia e la diseguaglianza. I dati fotografano una situazione in peggioramento rispetto ai precedenti rilevamenti. In qualche caso, i numeri sono i più negativi della serie “storica” delle indagini portate avanti dall'Osservatorio. Una situazione preoccupante per due motivi: perché i minori sono una parte fragile e preziosa della società; e perché risulta con chiarezza che minori poveri sono la conseguenza di famiglie povere. Un disastro sociale, che vede “i minori come principali vittime”, del quale “i politici devono farsi carico”, ha ammonito il coordinatore dell’Osservatorio, il sociologo Agustín Salvia

Caos sul Csm. Mirabelli (presidente emerito Corte costituzionale): “Servono regole di costume e linee di deontologia”

Con Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte costituzionale e alla fine degli anni Ottanta vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, parliamo delle implicazioni di una vicenda in cui si intrecciano storie di corruzione, di killeraggi a danno di altri giudici, di accordi tra le correnti dell’Associazione nazionale magistrati e con esponenti di primo piano del mondo politico, per incidere sulle nomine di alcuni dei più importati uffici giudiziari del Paese. Storie che, naturalmente, devono essere ancora verificate sul piano giudiziario e disciplinare, ma che hanno già sconvolto l’attività del Csm e suscitato sconcerto nell’opinione pubblica