Rwanda: una testimonianza a 25 anni dal genocidio

Siamo a Rilima in Rwanda nel 1994. Rilima è l'abitato con acqua potabile ed un ospedale atrezzato (grazie alla cooperazione italiana) più vicino ai campi profughi burundesi. Dista 60 km. dalla capitale Kigali e 30 km. dal confine con il Burundi. Questi campi sono stati realizzati dopo la morte del presidente del Burundi Melchior Ndadaye il 21 ottobre 1993. 

Corridoi umanitari in Italia: 500 rifugiati accolti in 47 diocesi. “Vie legali uniche strade per combattere trafficanti”

A distanza di due anni dal Protocollo sottoscritto nel 2017 tra la Cei e il governo italiano, con la collaborazione della Comunità di Sant’Egidio e il ruolo operativo svolto dalla Caritas, il 97% delle persone ha ottenuto lo status di rifugiato e il 3% la protezione sussidiaria. Tutti i minori in età scolare sono stati inseriti a scuola. Il 30% dei beneficiari è inserito in corsi di formazione professionale e 24 hanno già trovato un impiego. Sono alcuni dei dati che emergono dal primo rapporto sui corridoi umanitari in Italia “Oltre il mare” presentato oggi a Milano.

A tre settimane dall’alluvione in Mozambico la situazione resta tragica. Ma la speranza non si ferma. Parla il Cuamm

A tre settimane dalla devastazione del ciclone Idai, la situazione in Mozambico resta tragica con lo scoppio delle epidemie e la fame che dilaga. Il racconto di Medici con l’Africa Cuamm, presente nel Paese dal 1978, nelle parole di Giovanni Putoto da Beira e don Dante Carraro. "È un dolore indicibile vedere i luoghi che abbiamo aiutato a crescere distrutti dalla forza della natura"