“Trump e Netanyahu si muovono come due lupi che discutono su come sbranare una pecora”. È la dura condanna espressa da alcune importanti personalità della società israeliana al piano di pace presentato lo scorso 28 gennaio dal presidente Trump a Washington.
Continuano ad aumentare nel mondo contagi e vittime da coronavirus mentre l'Oms definisce l'infezione un'emergenza sanitaria globale e il governo italiano dichiara per la prima volta lo stato d’emergenza per rischi sanitari. La situazione è preoccupante, dice al Sir l'esperto, già presidente dell'Istituto superiore di sanità, "ma il virus, benché facilmente trasmissibile, non ha un alto tasso di letalità e il nostro Paese è ben attrezzato per fronteggiare l'emergenza"
Il docente della Queen Mary University di Londra analizza per il Sir le ragioni che hanno portato al recesso del Regno Unito dalla "casa comune". “Sono sempre stato a favore dell’Unione europea e penso che questo nostro piede in Europa fosse uno dei pilastri della nostra prosperità e della nostra influenza sulla scena globale”. “Sono anche preoccupato per la Scozia, perché penso che ci sia una buona probabilità che i nostri cugini se ne vogliano andare". Duro giudizio sul premier: "Johnson non è guidato da principi morali, ma soltanto dal desiderio di rimanere primo ministro"
"Nel nostro Paese c'è un razzismo sconosciuto e inconsapevole che riemerge nei momenti di tensione". Per Daniele Cologna, sociologo dell'immigrazione e sinologo, la paura verso i cinesi, con ristoranti e bar senza più clienti, non è altro che il risultato di un modo tutto italiano di guardare e raccontare "l'altro", il "diverso dalla propria cultura".
Nell’ultima settimana monitorata (20-26 gennaio) l’influenza stagionale in Veneto ha colpito 37.700 persone, portando il totale da inizio sorveglianza a 177.100.
"I Paesi delle due sponde del Mediterraneo dovrebbero chiedersi come fare per aiutare i migranti. Perché sono persone umane che hanno vissuto situazioni terribili". Lo dice al Sir monsignor Paul Desfarges, arcivescovo di Algeri e presidente della Conferenza regionale del Nord Africa, in vista dell'incontro dei vescovi cattolici di 20 Paesi che si affacciano sul Mediterraneo (Bari, 19-23 febbraio), con la partecipazione finale di Papa Francesco
Così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali durante la conferenza stampa di presentazione degli eventi che coinvolgeranno la città veneta e il volontariato di tutta Italia. Alecci, presidente del Csv di Padova: “Non vogliamo celebrare il volontariato, ma aprire un grande cantiere”
“Le conoscenze sono limitate perché non abbiamo dati sufficienti relativi al follow up dei casi. Con estrema cautela, possiamo dire che i livelli di letalità sono attualmente inferiori a quelli della Sars e superiori a quelli dell’influenza anche per la mancanza di un vaccino in grado di proteggere le persone più fragili. Quello che è certo è il focolaio con epicentro a Wuhan, sede del mercato ittico dove tuttavia non si commercia solo pesce, ma molti altri animali selvatici vivi. E’ certo anche che la trasmissione di comunità, ovvero il passaggio da uomo a uomo, è sostenuta”.
Dal Rapporto emerge l’immagine di un Paese che “galleggia” lontano dalla politica e si è adattato a uno stato di “perenne crisi”, ma allo stesso tempo “continua a bruciare ricchezza”