Cara di Castelnuovo: un centinaio di famiglie disposte ad accogliere i migranti sgomberati

Gli uffici comunali di Castelnuovo di Porto, in provincia di Roma, sono stati presi d'assalto da centinaia di mail di famiglie di tutta Italia che hanno intenzione di aprire le porte della propria casa agli ospiti del Cara che rischiano di finire in strada per effetto del decreto sicurezza, dopo che il Viminale ha deciso di chiuderlo. Al momento nessuna famiglia ha accolto ma uno staff sta valutando le disponibilità e i bisogni. Nei prossimi giorni saranno definiti i termini e le modalità

“Se non c’è la pace tutto il mondo finisce per essere un Lager”: la storia di don Daniele Longhi, sacerdote deportato a Bolzano

Arrestato a Bolzano il 19 dicembre 1944, perché sospettato di essere un membro del Comitato di liberazione nazionale clandestino, interrogato dalla Gestapo, venne poi condotto nel Lager di via Resia, nel blocco celle. Gli furono assegnati il triangolo rosso, che distingueva i deportati politici, e il numero di matricola 7.459. Così come altri internati nel campo di concentramento di Bolzano, anche don Longhi era destinato alla deportazione in un Lager d’Oltralpe. Rinchiuso con decine di altri detenuti sui carri bestiame il 25 febbraio 1945 in via Pacinotti, nella zona industriale di Bolzano, tornò invece nel Lager di via Resia perché i bombardamenti alleati avevano distrutto i binari della linea del Brennero

Stragi del sabato sera. Risultati operativi della Polizia di Padova

Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione delle cosiddette “stragi del sabato sera”, dalle ore 23 di sabato 26 gennaio e fino alle prime ore di domenica mattina, gli uomini della Sezione di Polizia Stradale di Padova, equipaggi della sezione Volanti e l’Ufficio Sanitario Provinciale della Questura di Padova, hanno effettuato mirati controlli finalizzati alla prevenzione e repressione di tutti quei fenomeni che possono ingenerare pericoli per la sicurezza stradale, soprattutto in occasione del fine settimana.