"È stato completato un disegno, già in fase avanzata con la precedente normativa, rispetto alla repressione e alla prevenzione. Adesso è il momento di passare al profilo culturale. È tempo di una svolta culturale che provochi un clima di intolleranza alla corruzione.
Il prossimo 15 settembre i commissari dell’Ilva di Taranto decideranno quasi certamente per la chiusura dell’operazione di vendita inizialmente fissata al 30 giugno.
Nei giorni dell'inaugurazione del primo, sontuoso, locale italiano della celeberrima catena di caffè Starbucks, c'è un altro caffè sempre più richiesto, è il Caffè Bruno, dei missionari triveneti in Thailandia, recentemente sbarcato nella capitale Bangkok con un bar monomarca che porta il suo nome.
Il disagio espresso dal Gruppo di Visegrad nei confronti dell’Unione europea più che ad una criticità economica o sociale appare legato alla sensazione di esclusione dai processi decisionali, di svuotamento della sovranità nazionale e di impoverimento della propria identità culturale da parte di Bruxelles. Ma non lasceranno l’Ue anche perché, come dice lo storico Ivetic, «non occorre essere seguaci di Spinelli per essere europei e loro sono europei».
Ad un anno dall’ultimo monitoraggio, la situazione è tuttora disomogenea con una forte disparità anche nelle tariffe: le rette più alte di alcuni comuni risultano meno gravose delle minime di altri. A rilevarlo il rapporto “(Non) Tutti a Mensa 2018”, diffuso dall’Organizzazione alla vigilia dell’inizio del nuovo anno scolastico.
“L’accordo firmato questa mattina a Roma per la cessione di Ilva deve rappresentare per la città di Taranto un punto di partenza per un nuovo corso che guardi al futuro facendo tesoro degli errori passati, e mi riferisco a quelli della prima privatizzazione”.
Domenica 9 settembre le Associazioni di Volontariato saranno le indiscusse protagoniste della tradizionale manifestazione thienese tutta dedicata a loro ed organizzata dalla Consulta per il Volontariato e dal Comune di Thiene in collaborazione con il Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Vicenza.
Dalla Germania una fila ordinata di carri armati e missili è pronta per essere venduta a Paesi esteri in guerra. E da quei Paesi, in cui la guerra è alimentata anche dalle armi vendute dalle ditte tedesche, arrivano in Germania migliaia di migranti e richiedenti asilo.