Non accenna a diminuire il numero delle persone che soffrono la fame nel mondo e diventa sempre più difficile la sfida di raggiungere l'obiettivo "Fame zero" entro il 2030. Di contro, aumentano i bambini e gli adulti in sovrappeso ed obesi. Lo evidenzia il rapporto su “Lo stato della sicurezza alimentare e nutrizione nel mondo 2019” presentato oggi a New York da cinque agenzie delle Nazioni Unite (Fao, Unicef, Wfp, Ifad, Who/Oms).
Amal è una donna irachena sfollata a causa dello Stato Islamico. Non possiede più nulla. Solo un figlio malato che necessita di un'operazione che costa 10 mila dollari, che non può permettersi. Allora lo veglia giorno e notte per paura che muoia. Hamad ha solo 15 anni, anche lui sfollato in fuga da Daesh. Ha visto alcuni suoi amici sgozzati dai miliziani di al Baghdadi. Entrambi vivono nel campo di sfollati (Idp) di Al-Shohadan, a Amaryat Al Fallujah. Il racconto di una giornata nel centro dove Caritas Iraq ha attivato diversi progetti di aiuto
La presidente designata dell'Esecutivo interverrà martedì mattina all'Europarlamento per esporre il proprio programma di lavoro, attorno al quale spera di formare una maggioranza "europeista" a Strasburgo. Ma non sarà facile per lei raggiungere i 374 voti necessari. Molte, dunque, le concessioni e le insistenze su ambiente, "pilastro sociale", politica migratoria, flessibilità sui conti pubblici, investimenti per favorire economia e lavoro. Sì alla "conferenza sul futuro dell'Ue" proposta dal presidente Sassoli
Secondo la Relazione Annuale, pubblicata sul sito della Direzione centrale per i Servizi Antidroga, si tratta dei sequestri più consistenti dal 1985 ad oggi. In aumento le morti per overdose: sono 334 nel 2018. Salvini: "Tolleranza zero"
L'Uganda è il terzo Paese al mondo ad accogliere il più alto numero di rifugiati: quasi 1 milione e 300 mila, in maggioranza donne e bambini in fuga dal Sud Sudan. I rifugiati possono lavorare la terra, hanno accesso gratuito a scuola e sanità. L'approccio del governo è mirato all'inclusione nelle comunità. A colloquio con Abenet Leykun Berhanu, direttore di Amref Health Africa in Uganda
“A seguito delle attività istruttorie avviate l’11 luglio scorso al Campo Santo Teutonico, si sono svolti – come annunciato – accertamenti sia di carattere documentale che di carattere logistico, dai quali è emerso che – come risulta agli atti del Pontificio Collegio Teutonico – tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso sono stati effettuati lavori di ampliamento del Collegio stesso. In quel periodo i lavori hanno interessato l’intera aerea cimiteriale e l’edificio del Collegio Teutonico”.
“L’interminabile chiacchiericcio mediatico dei nostri giorni sulle conseguenze del referendum sulla cosiddetta Brexit rischia spesso di far passare in secondo piano la solidità e la continuità della presenza sulla scena dell’esperienza e della cultura britannica di ciò che possiamo definire sinteticamente Europa”.