Papa-Macron: un’ora di colloquio su migranti, ambiente, pace ed Europa

È durato 57 minuti l'incontro tra il Papa e il presidente Macron, che nel pomeriggio ha preso possesso nella basilica di San Giovanni in Laterano del titolo di protocanonico d'onore. "La vocazione dei governanti è per i poveri", ha detto Francesco. E lui, rompendo il protocollo, gli ha messo la mano sulla spalla, poi due baci di saluto. La moglie Brigitte rigorosamente in nero, cappelli raccolti ma a capo scoperto.

Valencia, città aperta. Il modello Caritas di integrazione sociale anche per i migranti dell’Aquarius

Valencia ha visto sbarcare il 17 giugno i 630 migranti della nave Aquarius grazie alla disponibilità del governo spagnolo, dopo che il Viminale aveva negato l’approdo 8 giorni prima. Ora i migranti sono nei centri della Croce Rossa, sottoposti a visite mediche e procedure di identificazione. L’arcidiocesi di Valencia ha messo a disposizione tutte le sue risorse – centri, servizi, famiglie, volontari – per accogliere nella fase successiva alla prima accoglienza.

Settimanali diocesani. Crimi: “Capire quanto riescano effettivamente a dare voce ai territori”. Investire sul digitale

"È importante che quando un lettore acquista un giornale sappia chi ne detiene la proprietà (oggi molto spesso nascosta dietro sigle e nomi ai più sconosciuti) per comprendere se la comunicazione che veicola è condizionata o meno". Quella a “La Voce del Popolo”, il settimanale della diocesi di Brescia, è stata la prima visita del sen. Vito Crimi (M5S), a pochi giorni dalla nomina a sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega per l’editoria, a un’espressione di quelle realtà editoriali che fanno riferimento alla Fisc, (Federazione italiana settimanale cattolici) che, con la legge 198/2016, avevano finalmente visto riconosciuti di quei principi relativi al pluralismo dell’informazione per troppo tempo rimasti prerogativa quasi esclusiva di grandi gruppi editoriali

Di Segni (Comunità ebraiche): “Sì, sono molto preoccupata e per vari motivi”

Frasi sempre più d’effetto che alimentano un clima di odio e sospetto. Abbiamo chiesto alla presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei), Noemi di Segni, come da ebrea recepisce e vive questa realtà. “Senza entrare in distinguo accademici - ci dice - penso che moltissimi di quelli che oggi seguono queste idee, non hanno alcuna contezza di quello che esattamente sbandierano e dicono. Ma è comodo usare quei linguaggi e quei simboli perché danno un senso di potere, di forza e di ideologia. Così come il populismo dilagante: è alimentato da masse che aderiscono con estrema facilità a poche frasi, a poche idee e a poche certezze che nascono da bugie continuamente ripetute. Quello che percepiamo è quanto le fake news ripetute diventano verità, diventano odio”