Padre Karakach da Aleppo: “È ancora troppo presto perché il mondo si dimentichi della Siria. Islamismo in crescita”

La Siria sembra essere scomparsa dai radar dell’informazione, al punto da far pensare che tutto vada bene. Ma così non è, come racconta al Sir il parroco di Aleppo, padre Karakach. Accanto a fatti positivi, come l’apertura del Paese alla comunità internazionale, si registrano anche aspetti preoccupanti, come “vendette di carattere religioso, corsi di sharia per le forze dell’ordine, donne separate dagli uomini nei mezzi pubblici”

Firmata una tregua tra la giunta militare e un gruppo ribelle. Card. Bo, “uno spiraglio di pace. Basta con la guerra”

È stato raggiunto e firmato un accordo formale per il cessate-il-fuoco tra la giunta militare golpista e l’Esercito dell’Alleanza nazionale democratica (Mndaa), un gruppo etnico ribelle attivo nel nord-est del Paese asiatico. L’annuncio della tregua – di cui però non sono stati dati dettagli -  è stato dato dalla Cina, che sta mediando tra le parti. Card. Bo: “Gli accordi di pace sono sempre benvenuti. Non c'è sinfonia di pace e stabilità in Myanmar senza che tutte le parti interessate, sia statali che non statali, depongano le armi”.

Europa e Stati Uniti: Trump divide le tifoserie europee

Bruxelles e Strasburgo osservano, tra soddisfazione e preoccupazioni, ciò che accade a Washington. C'è chi vede nel neo presidente il profeta di una politica ispirata dai valori tradizionali e capace di rispondere alle attese dei cittadini; altre voci ne tratteggiano un profilo minaccioso per la stabilità internazionale e un nemico dell'integrazione europea

Tregua a Gaza: Patton (Custode), “ora una strada politica per la questione palestinese”. Ai pellegrini: “Tornate!”

La tregua come 'apri-prista' ad una soluzione politica della questione palestinese: è l'auspicio del Custode di Terra Santa, padre Patton, che nei giorni scorsi ha lanciato, con il patriarca latino di Gerusalemme, card. Pizzaballa, un appello ai pellegrini a tornare in Terra Santa. "I pellegrini - afferma - sono uno strumento provvidenziale del quale Dio si serve per aiutare il processo di pace che non è fatto solo dai cosiddetti ‘grandi’ della terra".

Antonio Costa racconta il volto di un’Europa forte ma gentile

Il presidente del Consiglio europeo tratteggia le sfide che attendono l'Ue nell'"era Trump". Un vocabolario quasi "giubilare" quando parla di pace, equità, lotta alla povertà. Ma non trascura il suo ruolo di "portavoce" dei 27 leader dell'Unione europea: per cui si sofferma su temi come la difesa, il sostegno all'Ucraina, la competitività economica, le preoccupazioni per le mosse della nuova amministrazione statunitense