Continua l’avanzata in Siria dei ribelli jihadisti filo-turchi del gruppo Hayat Tahrir al-Sham (Hts). Dopo aver conquistato Aleppo e le città vicine, i miliziani sarebbero entrati ad Hama, a 140 km a sud di Aleppo, mentre l'esercito regolare siriano, con il supporto aereo russo, avrebbe bombardato i ribelli rallentandoli nella marcia. Ieri, 1° dicembre, un raid aereo ha colpito il complesso francescano del Terra Santa College di Aleppo. Le testimonianze dalla Siria di operatori della Caritas Italiana e dell'ong Pro Terra Sancta
È stato Papa Francesco all’Angelus di domenica 1 dicembre a sollevare con preoccupazione la questione dell’inverno in Ucraina che rischia di esacerbare le condizioni già estremamente precarie di milioni di sfollati. "Saranno mesi difficilissimi per loro”, ha detto Francesco e “la concomitanza di guerra e freddo è tragica”. Parla mons. Yazlovetskyi, vescovo ausiliare di Kiev e presidente di Caritas-Spes Ucraina: “Rimango in silenzio perché temo di ripetere sempre le stesse cose. Ma per noi il nome della speranza qui in Ucraina è pace. Una realtà che prima davamo per scontata ma che oggi è diventata un dono che imploriamo”
Le forze jihadiste filo-turche di Hayat Tahrir al-Sham sono entrate ad Aleppo, che negli ultimi otto anni è stata saldamente in mano alle forze governative, sostenute da Russia e Iran. Si riaccende così la guerra in Siria infiammando ancora di più il Medio Oriente. Da Aleppo la testimonianza del vicario latino e di agenzie umanitarie attive nella città siriana
"Serve più informazione, capire qual è il target perché occorre andare mirati alle persone più a rischio. Occorre informare sulla Prep che è una profilassi efficace per coloro che hanno comportamenti a rischio e che generalmente non si proteggono. La Prep costa poco e inoltre consente di entrare in percorsi diagnostici precoci estesi alle altre infezioni sessualmente trasmissibili", dice al Sir l'infettivologo
L’Azienda Ospedale Università di Padova si arricchisce di nuove importanti realizzazioni che ne accrescono in maniera significativa le dotazioni strutturali e tecnologiche con un investimento complessivo di 6 milioni 750 mila euro.
La Geo Barents è stata testimone di una nuova tragedia nel Mediterraneo: mentre stava raggiungendo un gommone in difficoltà, ha trovato sulla scena un'imbarcazione veloce, con persone armate a bordo. Le persone tratte in salvo da Msf, in totale 83 uomini e minori non accompagnati, hanno riferito che 29 donne e bambini erano stati in precedenza intercettati dopo essere stati minacciati con le armi
“Prima le bande trovavano consenso nei quartieri popolari, ora sono contro la popolazione. Stanno provando a prendere il territorio e avanzare verso la parte alta della città. Notiamo sempre di più fenomeni di auto-organizzazione di civili nelle varie comunità, che si frappongono tra l'area delle bande e l'ultima zona espugnabile di Pétionville. La preoccupazione principale in questo momento è che sia il preludio di una guerra civile”. A parlare da Port-au-Prince è Flavia Maurello, rappresentante Paese della Fondazione Avsi
Dopo gli incidenti di questi giorni, tra le difficoltà di un contesto carico di disagio emergono anche presìdi come i doposcuola, che promuovono l’inclusione contrastando la dispersione scolastica. L’impegno della parrocchia e delle associazioni