Cara. Cisl e Uil: “Necessario rafforzare la tutela dei diritti”. Caritas: “Il decoro umano prima di tutto”

Sono scesi in piazza per chiedere migliori condizioni igienico-sanitarie e maggiore assistenza, in attesa, a volte lunga anni, di ottenere il permesso di soggiorno. Sono i migranti del Cara (Centro accoglienza richiedenti asilo) di Bari Palese che nei giorni scorsi hanno manifestato per le vie di Bari per rivendicare i loro diritti a cominciare da un'accoglienza dignitosa, a seguito del decesso di uno loro: un giovane guineano di 33 anni, a cui era stata respinta la richiesta di asilo, morto per non essere stato soccorso in tempo dopo aver ingerito delle pile

In Italia 22 mila centenari e quasi 700 semi-supercentenari. In 10 anni oltre il 30% in più

I dati Istat. Al 1° gennaio 2024 oltre l’80% dei 22.552 centenari residenti in Italia e quasi il 90% dei 677 semi-supercentenari (persone di 105 anni e più) è di genere femminile. I supercentenari (persone di 110 anni e più) ancora in vita al 1° gennaio 2024 sono 21. La Lombardia è la regione con la presenza più alta in valore assoluto, con oltre 3 mila residenti, seguita dal Lazio e dall’Emilia Romagna

Trump, Amnesty International: “Continueremo a lottare per il rispetto dei diritti di ogni persona”

L’organizzazione ha ampiamente documentato i danni provocati dalla prima amministrazione del presidente-eletto Trump, tra cui il suo tentativo di ridefinire i diritti umani, e si dice pronta a difenderli durante il suo secondo mandato presidenziale. “Per oltre 60 anni non ci siamo mai demoralizzati e non lo faremo ora. Chiameremo Trump e il suo governo a rispondere del rispetto dei loro obblighi”

Ambiente. Cop29, Save the Children: “Un bambino su 8 colpito dai 10 maggiori eventi meteorologici di quest’anno”

L’Organizzazione chiede che i diritti dei bambini, soprattutto coloro che vivono in Paesi a basso e medio reddito e che sono maggiormente colpiti da questi eventi, siano presi in considerazione nel Nuovo Obiettivo Globale di finanza per il clima che sarà concordato quest'anno e nei piani di adattamento nazionali e globali, e di ampliare la partecipazione dei minori alla Cop

I nuovi italiani nella diocesi di Roma, in uno studio il ponte verso l’integrazione

Intrappolati tra due mondi. I giovani di seconda generazione, nati e cresciuti in Italia, vivono un continuo limbo. Troppo stranieri nei lineamenti per essere considerati italiani dalla società e troppo italiani nei comportamenti per le famiglie. In casa assorbono i valori tradizionali trasmessi dai genitori: sacrificio, studio, forti legami familiari, sobrietà. Fuori si confrontano con una società percepita come consumista e sguaiata. È il quadro che emerge da “I nuovi italiani nella diocesi di Roma”, rapporto commissionato dalla diocesi di Roma e curato dall’Istituto di ricerche internazionali archivio disarmo

Corea: appello vescovi coreani, “i cieli della penisola sono oscurati da nubi pesanti di odio”. “Si interrompa questo circolo vizioso”

“In questo momento, i cieli della penisola coreana sono oscurati da nubi pesanti di odio e rancore come mai prima d’ora. Molti temono che queste nubi si trasformino in un torrente di conflitto armato”. Con queste parole cariche di preoccupazione comincia l’appello che i vescovi cattolici coreani hanno lanciato oggi al Paese a seguito dell’aumento della tensione nella penisola coreana.