A un anno dallo scoppio della guerra tra Hamas e Israele, il Sir ha raccolto la testimonianza del parroco latino di Gaza, padre Romanelli. Il racconto di una popolazione allo stremo, di scampoli di serenità, come l'immagine dei bambini che dopo mesi hanno ricevuto il dono prezioso di una mela. L'opera di solidarietà della piccola parrocchia e le telefonate di Papa Francesco. L'appello: "Deporre le armi. Nel silenzio delle armi sarà più facile udire la voce degli innocenti di Gaza, quella degli ostaggi israeliani che anelano la libertà"
“Cambiamo il lessico, aumentiamo pure la sicurezza, ma soprattutto potrebbe essere efficace costruire una rete di presenza in funzione di mediare il conflitto nei luoghi di cura e specialmente nei Pronto soccorso”, osserva il sociologo
Il conflitto in corso tra Israele e Hamas, deflagrato dopo il 7 ottobre 2023, sta avendo gravi conseguenze non solo sul bilancio di vite umane ma anche su quello economico israeliano che rischia di aggravarsi ancora di più con l’allargamento degli scontri al confine nord con il Libano. Dati e statistiche sull'impatto della guerra in corso a Gaza e in Libano sull'economia israeliana.
È disponibile da oggi, 4 ottobre, “#ReaCT2024 - 5° Rapporto sul radicalismo e il terrorismo in Europa”, curato dall'Osservatorio sul radicalismo e il contrasto al terrorismo in Europa (ReaCT), diretto da Claudio Bertolotti. La ricerca mostra "una diminuzione degli attacchi a fronte della persistenza della minaccia con una esclusiva predominanza di azioni individuali, non organizzate, in genere improvvisate"
Il rifiuto di uno Stato membro di riconoscere il cambiamento di prenome e di genere legalmente acquisito in un altro Stato membro è contrario ai diritti dei cittadini dell'Unione. Stati tenuti a prevedere a un procedimento chiaro e prevedibile per il riconoscimento
Sono almeno 37 le vittime registrate in Libano da ieri, e 151 i feriti, stando ai dati diffusi dal ministero della Sanità libanese. Dall'inizio dell'operazione militare israeliana invece, il ministero afferma che in totale si contano 1.974 morti, tra cui 127 bambini, 261 donne e 9.384 feriti
In vista della Giornata internazionale degli insegnanti, che in Ucraina si celebra il 6 ottobre, Amnesty International ha denunciato che i docenti ucraini nei territori occupati dalla Russia si trovano di fronte a una scelta straziante: fuggire dalle proprie case o essere costretti a insegnare seguendo un programma scolastico volto a indottrinare gli studenti secondo la propaganda dello stato russo
L’analisi di Tuttoscuola sui dati del ministero. Nel 2015 erano precari il 12% degli insegnanti, nel 2022 il 25%. E’ il numero dei docenti di sostegno precari ad essere fuori controllo: è aumentato di 92 mila unità in 7 anni (+250%)