Sono 76 i parlamentari da eleggere a Bruxelles a disposizione dell’Italia. Il 1° maggio sono state presentate dodici liste: una panoramica con i candidati veneti per arrivare preparati
Sanità Nelle aziende pubbliche manca il personale eppure non scattano le assunzioni. «Causa dei tetti di spesa» sostiene la Cgil. E nel privato le condizioni sono usuranti
La ricerca Per la prima volta viene dimostrata una correlazione tra esposizione alle sostanze e malattie cardiovascolari. Lo studio pubblicato su Environmental Health
Il governo invoca un'azione internazionale urgente e condanna le incursioni di Israele nell'area di Rafah, al confine con l'Egitto. "Garantire piena protezione ai civili in accordo con il diritto internazionale"
I dati del dossier “Le equilibriste". Il 72,8% delle convalide delle dimissioni dei neogenitori riguarda le donne. Ancora in calo il numero medio di figli per donna, mentre il nostro si conferma come uno dei Paesi europei con la più alta età media delle donne al parto
“Queste morti – come anche gli infortuni – sono una sconfitta sociale, una profonda ferita del corpo sociale, riguarda tutti, non solo le imprese o le famiglie coinvolte. Dobbiamo sentire queste morti, far nostro questo dolore, ‘con-patirlo’, sentirlo nelle nostre viscere, portarlo insieme a quanti ora ne sono schiacciati. Dobbiamo cambiare.
“Ma quanto vale la vita di un lavoratore e quanto siamo disposti ad accettare che intere famiglie piangano e si trovino in gravi difficoltà a causa della mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro, quella che dovrebbe essere costituzionalmente garantita?”, si chiede il presidente nazionale dell’Anmil, Zoello Forni. E il presidente dell'Anmil di Palermo, Salvatore Malaponti, concorda: "In questo momento c’è un disastro in cinque famiglie, è venuto meno il pilastro della famiglia, il sostegno economico, è come un sisma che ha raso al suolo una casa, ma dico di più: che ha lacerato la comunità intera"
Parla mons. Celso Ba Shwe, vescovo di Loikaw (Stato di Kayah). Anche lui è uno “sfollato”. Il 26 novembre scorso, l’esercito della giunta militare ha sparato più volte sul Centro pastorale di Loikaw dove il vescovo viveva e per motivi di sicurezza, è dovuto fuggire e trovare rifugio in una remota parrocchia di Demoso, una zona piena di persone sfollate. La siccità durante la stagione secca e l’emergenza di ripari sicuri durante la stagione delle piogge. Il trauma di aver perso tutto, anche i propri familiari. E poi la scarsità di cibo e la totale assenza di medicine e centri ospedalieri. “Abbiamo sempre più bisogno di aiuti, sanità, educazione e sostegno pastorale. Non sappiamo dove e a chi chiedere. Aiutateci per favore!”, è il grido del vescovo