Egitto, tre anni di carcere per una maglietta contro la tortura. Amnesty: “Parodia della giustizia”

Sara Hashash, vicedirettrice di Amnesty International per il Medio Oriente e l’Africa del Nord: “È ridicolo che l’imputato sia stato condannato a tre anni di carcere per aver semplicemente esercitato il suo diritto alla libertà d’espressione indossano una maglietta con una scritta conto la tortura. È una macabra ironia che la sentenza sia stata emessa proprio il 26 giugno, Giornata internazionale per le vittime della tortura”

Corno d’Africa, l’Unhcr: “Grave insicurezza alimentare per oltre 31 milioni di persone”

In Etiopia, Somalia e Kenya, milioni di rifugiati e sfollati subiscono le conseguenze di una grave crisi alimentare che colpisce complessivamente oltre 31 milioni di persone. “La drammatica combinazione tra conflitti ed effetti del cambiamento climatico moltiplica la vulnerabilità e la sofferenza delle famiglie in fuga”. Al via la campagna "Torniamo a sentire” per raccogliere fondi e garantire aiuti essenziali per la sopravvivenza

Migranti e salute, la risposta dei Centri Psyché di Medu: in 9 anni, oltre 1.500 le persone assistite

In occasione della Giornata Internazionale per le vittime di tortura, Medici per i Diritti Umani ha pubblicato il webreport Frammenti. “Si afferma che eventi traumatici estremi come la tortura e la violenza intenzionale portino a una drammatica frammentazione delle funzioni psichiche. Il percorso di cura può essere visto come un processo di ricomposizione dei ‘frammenti’ della mente e del corpo dei sopravvissuti”

Italiani sfiduciati e stanchi della politica, ma rifuggono da soluzioni autoritarie

I risultati dell’Osservatorio congiunto tra Ipsos e Polidemos-Università Cattolica sullo stato della democrazia. Anche se il clima sociale è caratterizzato da sfiducia e sentimenti di antipolitica, gli italiani continuano a mostrarsi consapevoli dell’importanza delle istituzioni democratiche e di alcuni elementi fondamentali come lo stato di diritto, la libertà di espressione, il ruolo dei corpi intermedi e di procedure decisionali collegiali

Israele: La Corte suprema arruola gli haredim, i timorati di Dio

Sentenza storica, in Israele, della Corte suprema che ha ordinato al governo e alle forze armate (Tsahal) di arruolare gli haredim, gli studenti delle scuole religiose, finora esentati dal servizio militare. Una decisione che rischia di avere serie ripercussioni sul conflitto in corso a Gaza e sul governo Netanyahu. Quest'ultimo vanta, tra i suoi alleati, i partiti religiosi Shas e Torah Unita, che occupano 18 seggi su 64 in Parlamento, fortemente decisi a mantenere l’esenzione.