Guerra del grano: le “concessioni” di Putin e il Nord Africa come “grande perdente”

Il pane in Centrafrica è un lusso riservato agli occidentali: la gente comune è troppo povera per mangiarlo. La guerra in Ucraina, la sospensione della Black Sea grain initiative e l’aumento dei prezzi dei generi alimentari peggioreranno le condizioni dei già poveri. A rimetterci sarà soprattutto il Nord del continente africano – Egitto, Algeria, Tunisia in primis – e il misero Corno d’Africa, con il Sudan e la Somalia che soffrono già terribilmente per guerre e siccità

Dalla Social card all’Assegno di Inclusione: assicurare a chiunque cada in povertà il diritto a una vita decente

Una misura contro la povertà deve essere universale, cioè assicurare a chiunque cada in povertà il diritto ad una vita decente, indipendentemente dalle caratteristiche demografiche e dal profilo professionale, ed essere continuativa nel tempo, fino a quando persiste la condizione di bisogno. È quello che accade in ogni Paese europeo, dove la misura di reddito minimo è un diritto di tutti i poveri. Queste misure - inclusa la card che di fatto non si collega ad esperienze già in atto come ad esempio gli empori solidali - non coinvolgono adeguatamente la sussidiarietà locale, fondamentale per l’inclusione delle persone in un processo radicato nei territori, collettivo, in rete, integrato, capace di andare oltre l’aiuto materiale in un percorso di accompagnamento e sotto certi aspetti anche educativo

Cambiamenti climatici. Finco (Univ. Cattolica): “I fenomeni che abbiamo visto potranno diventare la regolarità”

"La frequenza degli eventi sta aumentando e possiamo dire che ciò è ragionevolmente legato ai cambiamenti climatici. Mentre prima un evento poteva essere estremamente improbabile, oggi sono la frequenza e l’intensità a cambiare e a farci riflettere per intraprendere azioni di adattamento e mitigazione". Parla il ricercatore di fisica ambientale e dell’Università Cattolica di Brescia, Angelo Finco

Economia, tassi di interesse e inflazione bruciano 693 miliardi di euro delle famiglie

Il commento del presidente di Confcooperative Emilia Romagna, Francesco Milza, al focus Censis-Confcooperative dal titolo “L’Italia fa i conti con i tassi di interesse”. Assieme alla perdita di ricchezza finanziaria, da registrare la riduzione di 100 miliardi di euro del potere d’acquisto delle famiglie, che nel 2022 hanno dovuto fare i conti con un calo di disponibilità economica di almeno 3.800 euro a nucleo