Ucraina: attacchi su Mykolaiv e Kherson. Continua l’Operazione Colomba, per non spegnere tra le macerie la speranza nella vita

A Mykolaiv e Kherson, sebbene risplenda il sole di primavera, il ritorno alla normalità è solo apparente: lo testimoniano i due attacchi che ci sono stati nell’ultima settimana. Il primo a Mykolaiv, dove è stato colpito un palazzo storico di oltre 200 anni. Non è rimasto più nulla. Su Kherson, il 3 maggio, c’è stato un altro attacco “terribile e coordinato”. Hanno preso di mira supermercati e fermate dell’autobus

Maltempo in Emilia Romagna. Marchi: “Sentirsi bloccati fa male”

Lungo la via sotto casa le auto non si vedono più. Sono sommerse dall’acqua. Un’immensa distesa di acqua marrone e sporca, che copre tutto e continua ad alzarsi, minuto dopo minuto. Si vedono invece i gommoni dei soccorsi, instancabili, che fanno avanti e indietro a recuperare le persone rimaste incredule agli ultimi piani degli edifici. Ogni tanto un allarme – sarà di un’auto? Di un negozio? O della vicina scuola di musica? – rompe il silenzio di incredulità alla quale tutti assistono. È questo il drammatico risveglio che ha accompagnato, come me, tanti altri cittadini di Faenza, una delle città più colpite dalle alluvioni di ieri.

Giornata contro pedofilia e pedopornografia, la Garante: “La vera sfida è la prevenzione”

Carla Garlatti, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza: “Giornate come quella di oggi richiamano tutti a una comune responsabilità. È essenziale che ciascuno presti attenzione ai segnali di un possibile abuso. Occorre anche formare una cultura del digitale che attraverso maggiori competenze di minorenni e famiglie argini preventivamente i rischi di un mondo che cambia”