Procede lo sviluppo dell’oleodotto surriscaldato più lungo al mondo in Africa Orientale, tra Uganda e Tanzania. Eacop, realizzato da cinesi e francesi, passerà attraverso parchi, foreste e villaggi abitati e distruggerà siti sacri. Le voci dei missionari e delle popolazioni locali. Contrario anche il Parlamento europeo
A Mykolaiv e Kherson, sebbene risplenda il sole di primavera, il ritorno alla normalità è solo apparente: lo testimoniano i due attacchi che ci sono stati nell’ultima settimana. Il primo a Mykolaiv, dove è stato colpito un palazzo storico di oltre 200 anni. Non è rimasto più nulla. Su Kherson, il 3 maggio, c’è stato un altro attacco “terribile e coordinato”. Hanno preso di mira supermercati e fermate dell’autobus
Siamo il terzo Paese europeo per numero di morti imputabili all’inquinamento ambientale. Sotto accusa soprattutto quello atmosferico e l’esposizione ai campi elettromagnetici. I dati emersi dal convegno "Curare è prendersi cura" promosso dall’Associazione italiana contro le leucemie
“Siamo qui per incoronare un re e incoroniamo un re perché possa servire”. Con queste parole, poco prima di consacrare il nuovo sovrano Carlo III con il crisma, il primate anglicano Justin Welby ha cominciato la sua omelia, dedicata al ruolo del monarca in rapporto a Dio e ai sudditi.
Lungo la via sotto casa le auto non si vedono più. Sono sommerse dall’acqua. Un’immensa distesa di acqua marrone e sporca, che copre tutto e continua ad alzarsi, minuto dopo minuto. Si vedono invece i gommoni dei soccorsi, instancabili, che fanno avanti e indietro a recuperare le persone rimaste incredule agli ultimi piani degli edifici. Ogni tanto un allarme – sarà di un’auto? Di un negozio? O della vicina scuola di musica? – rompe il silenzio di incredulità alla quale tutti assistono. È questo il drammatico risveglio che ha accompagnato, come me, tanti altri cittadini di Faenza, una delle città più colpite dalle alluvioni di ieri.
La vittoria matematica è arrivata grazie al pareggio a Udine, la sera del 4 maggio. Ed è esplosa la gioia dei tifosi che attendevano da trentatré anni un nuovo successo. Per lo scrittore, come dice al Sir, possono essere usate le parole di Troisi: "Scusate il ritardo"
È ormai a tutti chiaro che quello migratorio è un fenomeno che non va affrontato con la logica dell’emergenza. È necessario gestirlo in termini strutturali, nella prospettiva del bene comune, capaci di guardare oltre i confini nazionali, anche con azioni congiunte a livello europeo (pur senza che l’Europa divenga un alibi per i singoli Paesi)
Carla Garlatti, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza: “Giornate come quella di oggi richiamano tutti a una comune responsabilità. È essenziale che ciascuno presti attenzione ai segnali di un possibile abuso. Occorre anche formare una cultura del digitale che attraverso maggiori competenze di minorenni e famiglie argini preventivamente i rischi di un mondo che cambia”