Alto Vicentino Coordinato dalla cooperativa Radicà, il progetto “Comuni-Ty lab” pone al centro le aspettative dei giovani per costruire la prossima società civile
Sono 82 i sindaci della provincia di Padova che, sabato 4 febbraio, hanno firmato la carta d’intenti, curata dalle Cucineeconomiche popolari e dalla Provincia, attraverso la quale le amministrazioni locali si impegnano a favorire la cultura della prevenzione allo spreco e della solidarietà contro la povertà alimentare, attraverso percorsi scolastici rivolti ai più piccoli e sinergie tra i vari attori sociali per sensibilizzare anche gli adulti.
A un anno dall’apertura di sportelli a Padova, Abano, Monselice, Conselve e Cittadella, per ascoltare i bisogni di cittadini consumatori e Pmi in difficoltà per il caro bollette e per l’aumento degli interessi su mutui e prestiti, emergono i primi dati: ben 1.735 contatti e avviate 659 pratiche (solo a Padova i contatti sono stati 780 e le pratiche avviate 390) per rescindere contratti e risparmiare cambiando fornitore, verificare e contestare bollette di utenze relativi a luce, acqua e gas, servizi finanziari e telecomunicazioni.
Con il consiglio comunale dello scorso 26 gennaio è stata approvata la delibera che porterà al gemellaggio fra il Comune della Diocesi di Padova Roana e Nanto, entrambi nel Vicentino, a suggello dell’amicizia nata negli anni fra i due territori.
Il 2 febbraio sono stati avviati i lavori per la realizzazione del nuovo ponte sul fiume Brenta che completerà il raddoppio della linea Padova-Castelfranco Veneto e potenzierà il servizio ferroviario passeggeri e merci.
Dolo. Il vescovo Cipolla, domenica 5 febbraio, in occasione dell’inaugurazione del Duomo restaurato, ha incontrato la comunità, i sindaci e ha visitato i nuovi pronto soccorso e palestra: luoghi di relazione umana
Oltre 5 mila le vittime, ma i numeri continuano a crescere. È il più grave sisma in Turchia dal ’38, ad Aleppo oltre 46 edifici distrutti. Tantissimi gli sfollati allo stremo, con le temperature che scenderanno sotto lo zero durante la notte
Circa sessanta morti, centinaia di feriti, devastazioni, blocchi stradali, quasi quotidiani assalti ad aeroporti, istituzioni e imprese, 200 mila persone che sono, appunto, scese dalle Ande per “accamparsi” nella capitale. Di fronte, Istituzioni “di burro”, fallite e inconsistenti. È questo il bilancio, probabilmente ancora provvisorio, di queste settimane di proteste e violenze