Un bambino di otto anni è stato ucciso e migliaia di abitanti del villaggio di Mon Hla, nella regione di Sagaing, sono stati costretti a fuggire dalle loro case dopo che la giunta militare del Myanmar ha intensificato gli attacchi su diversi villaggi.
Secondo le indiscrezioni della stampa di Londra, il provvedimento dovrebbe permettere al governo del Regno Unito di ritenere automaticamente inammissibile in Gran Bretagna la richiesta di asilo di chiunque arrivi in modo ritenuto illegale del Paese Il premier britannico ne parla con il presidente del Rwanda
Il numero di ragazze adolescenti e donne in gravidanza e allattamento che soffrono di malnutrizione acuta è salito dal 2020 da 5,5 milioni a 6,9 milioni, con un amento del 25%, nei 12 Paesi più colpiti dalla crisi alimentare e nutrizionale globale
Nuovo rapporto europeo "Garantire il Futuro dei Bambini", diffuso da Save the Children. L'Italia è tra i paesi europei con la percentuale più elevata di minori a rischio povertà ed esclusione sociale, cresciuta dal 27,1% del 2019 al 29,7% del 2021, e si colloca al quinto posto per gravità dopo Romania (41,5%), Spagna (33,4%), Bulgaria (33%) e Grecia (32% )
Dopo 31 anni si riapre il caso sulla morte di Matteo Toffanin, ucciso per uno scambio di persona. Cristina, fidanzata di allora, non si è mai rassegnata
“Abbiamo bisogno di aiuti: ci vorranno mesi, anni, per tornare ad un minimo di normalità”. A parlare ad un mese dal terremoto dalla città di Iskenderun, dove la cattedrale si è completamente sbriciolata, è mons. Paolo Bizzeti, vicario apostolico dell’Anatolia e Presidente Caritas Turchia. “L’appello è a non dimenticarci, a programmare gli aiuti in modo intelligente e in base a dei progetti, attraverso i vari canali, in modo che unendo tutte le forze, governative e private, nazionali e internazionali, si possa sperare in una ricostruzione”
Un mese dopo la scossa di terremoto che ha devastato ampie zone della Turchia e della Siria, il parroco latino di Aleppo, padre Bahjat Karakach, descrive le condizioni delle popolazioni colpite e parla di "paura e sconforto". L'impegno delle Chiese per la ricostruzione
“È stato un mese difficile e duro. Questa sofferenza e questa tragedia hanno toccato personalmente tutto il nostro personale. Alcuni di noi hanno perso le loro case, i loro amici, le loro chiese, altri dormono ancora nelle loro auto. Tuttavia, ogni giorno abbiamo continuiamo a trarre forza da questo dolore e ad usarlo come un motore di cambiamento. Un cambiamento in cui crediamo e che è alla base della missione della Caritas, per aiutare sempre gli ultimi e i dimenticati anche in questa tragedia”.
L’Organizzazione chiede un sostegno internazionale immediato nelle aree in cui i bambini e le loro famiglie stavano già affrontando enormi difficoltà a causa dei 12 anni di conflitto