I dati del rapporto “Italiani nel mondo 2022” di Fondazione Migrantes. L’attuale comunità italiana all’estero è costituita da oltre 841 mila minori (il 14,5% dei connazionali iscritti all’Aire) moltissimi di questi nati all’estero, ma tanti altri partiti al seguito delle proprie famiglie. Ai minori occorre aggiungere oltre 1,2 milioni di giovani tra i 18 e i 34 anni. Le comunità più numerose sono quella argentina (903.081) e tedesca (813.650)
I dati del rapporto “Italiani nel mondo” di Fondazione Migrantes. Chi ha compiuto un primo spostamento migratorio ha una maggiore propensione a spostarsi sul territorio e all’estero e, in media, i cittadini comunitari divenuti italiani tendono a trasferirsi all’estero più velocemente rispetto a quelli non comunitari. Pensioni: a fronte di una riduzione del numero di quelle pagate all’estero (-10%), gli importi corrisposti crescono del 22,9%
Nel 2021, il mercato italiano destinato al continente africano ammontava a 18 miliardi di euro, due di questi via Veneto. Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Libia e Sudafrica sono i Paesi con cui la Regione ha un filo diretto. Alimentari e macchinari i prodotti principali
Dai 600 sanitari no-vax reintegrati ai farmaci che scarseggiano, passando per la mobilità dei pazienti tra le varie Regioni. Le “questioni” sospese del sistema veneto
Gli oltre 300 milioni di euro destinati a Padova fanno gola alla criminalità. E non aiuta la poca trasparenza di Governo e Comuni. Per il prefetto Grassi ci vuole un’azione civile
Enego. Una nuova vita per la piana più devastata dalla tempesta Vaia. Venerdì 4 novembre, è stato presentato il primo intervento di un progetto più ampio con la ricostituzione di sei ettari e mezzo di bosco grazie alla messa a dimora di 9 mila alberi e il recupero dei pascoli
I dati del Rapporto 2022. Sette contratti su dieci a tempo determinato, i lavoratori poveri sono il 10,8%. L’Italia è l’unico Paese Ocse con un salario medio annuo in calo (-2,9%). Politiche di sostenibilità adottate da appena l'8,6% delle imprese
Erano 26 anni che Nicoletta Palladini lavorava nella vetreria di Borgonuovo Val Tidone dove ha tragicamente perso la vita mentre faceva il turno di notte schiacciata tra un nastro trasportatore e un macchinario porta bancali, alla fine della linea di produzione dell’azienda. A Casal di Principe, nel Casertano, un lavoratore 49enne di Cesa è morto a seguito di una caduta da un’altezza di cinque metri dal tetto di un capannone industriale che ha ceduto al suo peso. Un operaio di origini marocchine di 41 anni, assunto con contratto interinale, è morto sul lavoro schiacciato da numerosi tubi di metallo nell’azienda “Alessio Tubi” di La Loggia, nel Torinese. E nell’area portuale di Ortona (Chieti) ha perso la vita un operaio di 41 anni a seguito delle gravissime lesioni riportate dopo essere stato colpito alla testa dal gancio di una gru ed essere stato scaraventato in mare. Sono gli ultimi casi di incidenti mortali
Domenico Pantaleo, presidente nazionale Auser: “Le immagini e le notizie che arrivano dal Porto di Catania, dove si selezionano arbitrariamente i migranti, soccorsi e salvati dalle navi delle Ong, sono drammatiche e non degne di un Paese civile e democratico”