Hanno visto morire di fame e di sete sei compagni di viaggio i 26 naufraghi, siriani e afghani, arrivati a Pozzallo lo scorso 12 settembre ai quali un team di Medici senza frontiere (Msf), formato da due infermiere, una psicologa e tre mediatori interculturali, ha fornito in questi giorni supporto psicologico.
In Veneto, la stagione venatoria è iniziata in anticipo, il 1° settembre. Nel mezzo c’è chi tutela gli animali e chi ne fa strumento contro la proliferazione
«I l tasso di natalità di un Paese è legato al livello di investimenti sui servizi educativi e sul lavoro femminile. Dunque se chiudiamo le scuole acceleriamo la decrescita demografica dell’Italia».
Dopo lo stop dovuto al Covid, riprende la rassegna nazionale di calcio per Centri di salute mentale organizzata dalla Uisp. Appuntamento a Cesenatico dal 22 al 24 settembre. Prevista la partecipazione di nove squadre provenienti da varie regioni, ognuna delle quali formata da persone con disagio mentale, medici, infermieri, familiari
La casa di proprietà, alla luce di questi anni di crisi, continua a essere il più solido bene rifugio. Questo spiega la difficoltà per giovani coppie a trovare appartamenti in affitto
Parlano, anzi il loro è un grido di dolore e di aiuto. Ma non possono metterci né il volto né il nome. Perché la giunta militare che ha preso il potere nel 2021, sta diventando sempre più efferato e pericoloso. Ma quanto è successo a Sagaing dove venerdì scorso in un attacco indiscriminato contro una scuola hanno perso la vita almeno 11 bambini, è troppo grave per rimanere in silenzio. “Quello che chiediamo è che il mondo sappia e non ci dimentichi. Pregate per noi. Aiutateci in qualsiasi modo. Il nostro popolo si sente totalmente dimenticato”
Venerdì scorso le truppe governative hanno attaccato con elicotteri una scuola nella regione di Sagaing, nel centro del Myanmar, causando decine di vittime e feriti tra studenti e insegnanti. Dopo il golpe del febbraio 2021 la giunta militare sta usando il pugno duro per contrastare la ribellione dei civili, che in quelle zone si sono organizzati con armi artigianali. Le forze dell’esercito hanno incendiato almeno 12.000 tra case e villaggi. Un forte sistema di controllo della dissidenza ha portato al licenziamento di 400.000 dipendenti pubblici considerati oppositori, mentre 12.000 persone sono ancora in carcere, tra cui mamme con figli. L’Onu ha documentato 260 attacchi alle scuole. Parla al Sir Cecilia Brighi, segretaria generale dell’associazione “Italia-Birmania insieme”
Le ha raccolte Medici senza frontiere, che in questi giorni ha fornito supporto psicologico a 26 naufraghi. Sono rimasti in balia delle onde per 15 giorni e per più di una settimana senza bere né mangiare, mentre hanno visto diverse imbarcazioni passare senza che nessuno prestasse soccorso