Svetlana con le sue bambine; Olena, anziana ex insegnante di inglese, che lascia il figlio a combattere; eppoi Gino con la nipote 18enne a altri italiani evacuati dall’Ucraina. E un ragazzo ucraino malato di Sla, che sarà ricoverato al Gemelli. Sono alcune delle persone che partiranno con i primi voli umanitari verso l’Italia operati da Open Arms, Caritas italiana e Solidaire. Redattore Sociale è a bordo e ha raccolto le loro storie
"L'Italia accoglie, davanti alla inciviltà non ci voltiamo". Le parole del presidente del Consiglio Mario Draghi in aula alla Camera, in occasione del collegamento con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il premier ricorda la "resistenza eroica" del popolo ucraino
Attivato dalla Protezione civile italiana, il servizio delle Misericordie è la prima realtà italiana di trasporto specializzato per le persone fragili e disabili in emergenza. Il governo ha scelto di avvalersene per evacuare i profughi ucraini con particolari necessità
Una Chiesa in prima linea negli aiuti umanitari e nella accoglienza dei profughi in fuga dalla guerra. Siamo a Košice, città della Slovacchia orientale, a pochi chilometri dall’Ucraina. Dall’inizio del conflitto, sono arrivati in Slovacchia 260mila persone, con una media di 15mila al giorno. La curia si è dovuta organizzare per gestire le prime fasi dell’emergenza. La macchina umanitaria si è costruita cosi, strada facendo e cambiando secondo le nuove esigenze pratiche che emergevano: dalle coperte all’acqua calda per il latte in polvere dei bambini. “Se non fosse una tragedia – dice il vescovo mons. Cyril Vasiľ -, dovrei essere grato per quello che è successo. Perché questa crisi mi ha fatto vedere il lato più bello della mia chiesa, dei miei sacerdoti, dei seminaristi, della gente”
Il presidente di Libera dalla manifestazione di Napoli: "Camminiamo perché ci siano verità e giustizia". Sull'Ucraina, "c'è un'altra violenza in atto in Europa. C'è un filo che ci collega a quello che sta succedendo proprio ai confini di casa nostra"
Focus di Istat in vista della Giornata mondiale (22 marzo): nel 2020 persi 41 metri cubi al giorno per km di rete nei capoluoghi di provincia/città metropolitana. Soddisfatte del servizio idrico quasi nove famiglie su 10. Al Sud proseguono le misure di razionamento
Domani si celebra la Giornata mondiale dell’acqua. Amref raccoglie in un video testimonianze, dati e immagini per raccontare le criticità vissute nel mondo, dove 1 abitante su 5 non ha acqua potabile a sufficienza, dove 361 mila bambini sotto i 5 anni muoiono ogni anno a causa di diarrea legata a carenze idriche e igieniche. Soprattutto nell'Africa sub-sahariana
La Sipem, che si muove all'interno del sistema di protezione civile, si è attivata fin da subito con le sue sedi regionali. La vicepresidente Sara Cicchella: “Qui in Campania ci siamo attivati dal primo minuto. Anche chi non ha sentito le bombe è traumatizzato dalla partenza e dal viaggio”