Le statistiche dicono che se la guerra continuerà ancora per lungo tempo, il 90% della popolazione ucraina può ritrovarsi al di sotto della soglia di povertà. 5 milioni di persone hanno perso il lavoro. Ad essere colpite sono soprattutto le aziende che avevano contratti con la Russia prima del conflitto e le piccole e medie imprese. Il prezzo della benzina si è alzato e continua ad aumentare. Di conseguenza anche i prezzi dei beni di prima necessità si sono duplicati. Vicino alle persone provate ci sono gli operatori Caritas. È don Vyacheslav Grynevych, direttore della Caritas-Spes Ucraina, a raccontarci cosa sta succedendo
I dati emergono dalla Rappresentazione grafica pubblicata oggi dall’Agenzia Onu per i rifugiati. L’anno scorso sono stati registrati circa 3.231 morti o dispersi in mare nel Mediterraneo e nell’Atlantico nord-occidentale. Nel 2020 erano di 1.881, 1.510 nel 2019 e oltre 2.277 nel 2018. “Il numero potrebbe essere ancora più elevato con morti e dispersi lungo le rotte terrestri attraverso il deserto del Sahara e zone di confine remote”
Si è riunita venerdì 10 giugno la Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo ed ha esaminato la fattibilità della proiezione su maxi schermo della partita Palermo - Padova, ultimo atto che decreterà chi salirà in serie B.
Sono 17,5 milioni le vittime della pandemia nel mondo da quando l’Organizzazione Mondiale del Commercio ha iniziato il dibattito, 20 mesi fa, sulla sospensione dei brevetti e altri diritti di proprietà intellettuale su vaccini, terapie e diagnostica, “ma nessun passo avanti è stato fatto”. Le organizzazioni: “Il mancato accordo sulla proposta presentata da India, Sud Africa e oltre 100 paesi in via di sviluppo sta minando la credibilità dell’Omc”
Una scuola “su misura”, che metta al centro le competenze e gli interessi del singolo studente, che utilizzi tutti gli spazi interni ed esterni e sappia aprirsi al territorio. Laboratori per imparare facendo e sensibilizzazione sui diritti dei minori con disabilità. I risultati della consultazione "La scuola che vorrei"
Rubavano immagini di vita quotidiana e rivendevano i filmati in rete per poche decine di euro a migliaia di “guardoni”. Per gli investigatori però è solo la punta dell’iceberg. Le 11 persone, indagate dalla polizia postale con l’accusa di associazione per delinquere e accesso abusivo a sistema informatico, potrebbero essere perseguite anche per reati connessi alla diffusione di pedopornografia. Negli oltre 50 terabyte di filmati sequestrati ci sono infatti anche bambini colti nella intimità di casa. Al Sir Mario Pollo, antropologo dell’educazione, già docente di sociologia e pedagogia all’Università Lumsa di Roma, spiega come questi fatti siano dei campanelli d’allarme “per portarci a una riflessione e a un impegno collettivo” su un fenomeno molto più ampio e complesso
È tempo di avviare un processo di revisione dei Trattati Ue. Lo sostiene il Parlamento europeo, con una risoluzione approvata oggi in chiusura di plenaria a Strasburgo, sulla base anche dei lavori della Conferenza sul futuro dell’Europa.
Il Parlamento europeo “condanna il deterioramento dei diritti e della salute sessuale e riproduttiva delle donne nel mondo, compresi gli Stati Uniti e alcuni Paesi dell’Unione, e chiede un accesso sicuro all’aborto”.