Il racconto di don Yuryi Ivanyuta, parroco di Santa Maria del Carmine a Novara: “Dopo due mesi, passata l’emergenza iniziale, la maggior parte delle mamme arrivate qui si chiedono che cosa fare, come affrontare il futuro, se rientrare in Ucraina o restare qui in attesa che la guerra finisca”
Il 15 maggio si celebra la ricorrenza voluta dagli obiettori alla guerra: per loro ancora intimidazioni, processi e arresti in vari paesi europei. Ecco le iniziative che si preparano nell'anno in cui si ricordano i 50 anni di servizio civile in Italia
Domenica 15 maggio il Libano andrà al voto per eleggere il nuovo Parlamento. Si tratta delle prime elezioni dal movimento di protesta dell'ottobre 2019. Alto il rischio astensione. Il Sir ha raccolto la testimonianza di padre Michel Abboud, presidente di Caritas Libano
La rete #5BuoneRagioni chiede alla ministra della Giustizia Cartabia e a tutte le forze politiche di bloccare una revisione processuale e ordinamentale che produrrebbe un sistema assai meno capace di valutare le difficili e complesse situazioni di bambini, adolescenti e famiglie. “Minati alla radice due principi cardine dell’ordinamento attuale: la collegialità di ogni decisione e la multidisciplinarietà dell’organo giudicante”
Rapporto sul sistema di protezione delle vittime. Nel 2020 54.609 donne si sono rivolte ai Centri anti violenza (+3.964). Cresce l'offerta di servizi dei Cav e delle Case rifugio. Aperte rispettivamente 11 e 12 nuove strutture
Si sono svolti questa mattina a Gerusalemme Est, in un clima di forti tensioni, i funerali della reporter palestinese Shereen Abu Aqleh. Nessuna chiarezza intorno alla sua morte avvenuta nel corso di scontri fra miliziani palestinesi ed esercito israeliano nel campo profughi di Jenin in Cisgiordania
Thomas Courbillon, capo missione di Medici senza frontiere in Yemen, descrive al Sir la situazione nello Yemen, uno dei conflitti più dimenticati che dura da 7 anni. Ad inizio aprile è scattata una tregua di due mesi e sono in corso negoziati ma la crisi umanitaria è gravissima. I due terzi della popolazione (20 milioni di persone) dipendono dagli aiuti, 3 milioni sono sfollati interni. Sanità, scuola ed economia in generale sono in condizioni disastrose ma mancano i fondi per i progetti di sviluppo
L’organizzazione forma in Kenya 3600 famiglie con persone con disabilità in agricoltura e nell’allevamento. Nel Corno d’Africa sono 13 milioni le persone che soffrono la fame a causa della siccità, di cui 3,1 milioni solo in Kenya, cioè il doppio del 2021: numeri destinati ad aumentare ancora