Il Papa si recherà nell'isola di Lesbo domenica 5 dicembre - nell'ambito della visita apostolica a Cipro e in Grecia dal 2 al 6 dicembre - per incontrare una cinquantina di richiedenti asilo, in maggioranza africani e afgani cattolici, accolti nel campo profughi di Mavrovouni (meglio conosciuto come Kara Tepe), nato dopo gli incendi e lo smantellamento del famigerato campo di Mòria. Sarà un incontro breve, di circa un'ora, con le testimonianze dei migranti e la presenza dei rappresentanti della parrocchia di Mitilene, impegnati nelle attività di sostegno e solidarietà. Il racconto di Monica Attias, della Comunità di Sant'Egidio, che auspica sempre più trasferimenti dai sovraffollati campi in Grecia verso l'Ue. E maggiore integrazione nella società greca
La denuncia dell’organizzazione: a seguito di una decisione assunta dal ministro per l’Immigrazione e per l’asilo della Grecia, dal 17 novembre le persone prive del documento che consente di chiedere asilo sono illegalmente detenute in un nuovo campo costruito sull’isola di Samo
“Escalation della guerra ibrida” e dispiegamento di “truppe militari russe senza precedenti intorno ai nostri confini”. A lanciare l’allarme ed esprimere preoccupazione per questa “nuova minaccia” sono i vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina che in un appello diffuso oggi dal loro Sinodo chiedono ai fedeli di “continuare digiuno e preghiera per sostenere spiritualmente la nazione”.
Via libera definitivo alla legge contro le mine anti-uomo. Rossella Miccio (Emergency): “Sono passati oltre vent’anni da quando Gino Strada ha parlato degli effetti di questi ‘Pappagalli verdi’ sui bambini in Afghanistan, e ancora vediamo le conseguenze dei conflitti tutti i giorni nei nostri ospedali”
Dal 1 gennaio al 15 novembre sono 4.489 le persone straniere transitate dai centri, 2.231 quelle rimpatriate. Oltre la metà proviene dalla Tunisia, il 16,62% è stato dimesso perché non identificato allo scadere del termineL'analisi del Garante Palma
Confine Polonia-Bielorussia: il dittatore bielorusso Lukashenko ha costruito "a tavolino" una nuova rotta migratoria dal Medio Oriente verso l’Ue, con voli verso Minsk, promettendo un passaggio agevole verso Polonia e poi Germania. L’obiettivo non è istituire un corridoio umanitario ma lucrare sulla pelle dei migranti. Per conoscere meglio quanto sta accadendo in Bielorussia, Federico Rossi, operatore della Neos Kosmos Aps, ha intervistato il giornalista, esperto di questioni bielorusse, Philippe Schockweiler
Progetto nato grazie alla collaborazione con Fish e Fand. A presentare la Card il ministro per la Disabilità, Erika Stefani, i presidenti di Inps, Pasquale Tridico e dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Stefano Imperatori. Stefani: semplificazione importante per chi soffre di più la burocrazia
La delegazione di cinque deputati europei seguita da una ventina di giornalisti internazionali non è stata autorizzata ad accedere all'area di confine tra Polonia e Bielorussia