Visita del Grande Imam di al-Azhar in Iraq. Dopo Papa Francesco prove di dialogo tra sunniti e sciiti

Dettagli precisi su data e programma devono ancora essere definiti. Ma la notizia è confermata: il Grande Imam di al-Azhar Sheikh Ahmad Al-Tayyeb visiterà l'Iraq dove incontrerà tutte le componenti della società irachena. È uno degli esponenti di spicco del mondo sciita iracheno, Sayyed Jawad Mohammed Taqi Al-Khoei, a presentare al Sir il contesto e le implicazioni di questa visita. “Le relazioni cordiali tra musulmani sciiti e sunniti sono continuate anche nei momenti più difficili della storia. Certo, a volte queste relazioni sono tese a causa di conflitti politici, ma abbiamo convissuto per secoli”. “Alcuni attori - aggiunge - vogliono che queste relazioni si inaspriscano, ma in realtà stiamo assistendo a uno dei periodi migliori per il dialogo interreligioso e intra-religioso”

Conferenza sul futuro: già 6mila idee per cambiare l’Europa

Hanno preso avvio i panel dei cittadini, con 800 europei chiamati a dire la loro su come riformare l'Ue. Il prossimo si terrà a Strasburgo dal 24 al 26 settembre. 19mila i contributi e i commenti giunti sulla piattaforma digitale, quasi 1.700 gli eventi segnalati. C'è chi vorrebbe l'Europa federale, chi un maggior rispetto dei valori democratici. Tra le proposte: l'esercito comune, le "tasse ambientali", la promozione della dieta vegana, la tutela dei diritti sociali, lo stop ai paradisi fiscali. Scarsa attenzione a migrazione e sanità (nonostante il Covid)

Afghanistan, “i talebani non hanno perso tempo, diritti umani calpestati”

Amnesty International, la Federazione internazionale per i diritti umani e l’Organizzazione mondiale contro la tortura hanno denunciato che in Afghanistan i talebani stanno velocemente smantellando i progressi degli ultimi 20 anni nel campo dei diritti umani. Lungo l’elenco di violazioni e crimini, a cui vanno aggiunte le limitazioni nei confronti delle donne e della libertà di espressione

Tra i no-vax aumentano i bambini in “homeschooling”: l’incognita dell’effettivo diritto allo studio

La scuola altoatesina torna in queste ore alla ribalta per la scelta – che coinvolge un numero sempre maggiore di alunni e studenti – di vivere la scuola “a distanza”. O, per usare uno dei tanti anglismi in auge negli ultimi tempi, “in homeschooling”. Dopo due settimane dal suono della prima campanella i bambini e i ragazzi che – in provincia di Bolzano – vengono istruiti a casa sono ormai 454. Nell’ultima settimana, nel giro di appena tre giorno, se ne sono aggiunti 94. Si tratta per la stragrande maggioranza di famiglie di lingua tedesca, che si oppongono alle misure anti-Covid decise nelle aule scolastiche (distanziamento e mascherina chirurgica sia in classe che in cortile durante la pausa e test nasali gratuiti su base volontaria due volte la settimana). Il maggior numero di casi (304) lo si registra nelle scuole elementari, seguite dalle medie (125) ed infine da superiori e professionali (25)