“Finalmente una decisione chiara, netta, in difesa delle madri e dei concepiti, dei più piccoli e indifesi”, dichiara Marina Casini, presidente del Movimento per la vita italiano (Mpv), commentando l’approvazione definitiva, ieri in Senato, del disegno di legge per rendere la maternità surrogata “reato universale”.
Ricordare la deportazione degli ebrei di Roma, avvenuta 81 anni fa, il 16 ottobre del 1943, in un momento storico divenuto drammatico per la guerra che sta infiammando il Medio Oriente, dopo il 7 ottobre dello scorso anno. “È tornato tutto l’odio come un boomerang”, dice la scrittrice testimone della Shoah, in questa intervista al Sir. E aggiunge: “Mi rifiuto di essere pessimista perché c'è del buono nel mondo, sempre. Anche nei momenti più bui, c'è sempre un po’ di luce”
Rottura del patto sociale persona-comunità, mancanza di educazione all’interiorità, estromissione del principio di trascendenza. Queste, per l’antropologo Mario Pollo, le cause del vulnus educativo davanti agli occhi di tutti. Quando l’educazione si riduce a “mera didattica”, tra iper-individualismo, mancanza di senso e derive nichiliste, il disumano prende il sopravvento sull’umano, spiega in un’intervista al Sir commentando la vicenda del quindicenne di Senigallia, vittima di bullismo, che si è tolto la vita. E si chiede: "Quanto educhiamo a costruire relazioni autentiche con gli altri?"
Il caso di Michael Liguori è di quelli che fanno tolgono il sonno di notte. Giovedì 10 ottobre, il calciatore del Padova è stato condannato in primo grado a 3 anni e 4 mesi di reclusione per lo stupro di una minorenne, ma pare che questo fatto non porterà la società a prendere provvedimenti disciplinari nei suoi confronti.
Baskin, mixed ability rugby, powerchair hockey e non solo. Vi dicono qualcosa? Sono attività sportive che trovano sempre più partecipazione, grazie a uno sguardo differente. Così si superano le disabilità per valorizzare le abilità di tutti
«Noi continuiamo a pensare a una società che non c’è più. Invece il cambiamento del paradigma demografico ci obbliga a pensare a una società nuova. Molto più flessibile, in cui le età contano meno. In cui contano di più le possibilità effettive, le disponibilità delle persone. Dobbiamo costruire, un po’ alla volta, un mondo diverso da quello che ci ricordavamo».
Il Premio Nobel per la Pace è stato assegnato all’organizzazione giapponese Nihon Hidankyo che raggruppa quanti sopravvissero ai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki