Che cosa dice la dichiarazione Fiducia Supplicans del 18 dicembre scorso e perché ha suscitato reazioni molto diverse tra le Conferenze episcopali nel mondo
Si celebra il 27 gennaio il Giorno della Memoria per commemorare le vittime dell'Olocausto ma quest’anno cade in un clima surriscaldato da parole “distorte, fuori dal contesto, abusate e ribaltate”. Lo hanno più volte denunciato in questi giorni le comunità ebraiche. Mons. Ambrogio Spreafico: “Soprattutto nei tempi difficili siamo chiamati a continuare a fare passi di incontro e di dialogo. Ciò non significa essere d’accordo su tutto, ma nella differenza anche di giudizi e opinioni dobbiamo resistere alla deriva dell’impossibilità a parlarci, certi che sempre si possano trovare vie di confronto sereno e fecondo in un tempo in cui le divisioni e le contrapposizioni sembrano negare ogni dialogo sereno e costruttivo”
“È una giornata veramente un po’ difficile, anche perché i recenti avvenimenti hanno creato uno stato di tensione al quale non eravamo più abituati”. A dirlo è Elvira Di Cave, medico ed ex presidente della Comunità ebraica di Roma, in occasione del Giorno della Memoria
Ritorna la memoria, quella di un passato non troppo lontano che ha ripudiato la pace e non ha operato per costruirla, lasciando ad altri il compito di scatenare la guerra, le deportazioni e il genocidio. E gli altri l’hanno fatto, permettendo alle aspirazioni più alte e forse alla stessa realtà quotidiana di ecclissarsi, sfuggendo a limiti e regole. Su quelle ceneri del senso dell’umano, è sorta una giustizia internazionale a cui è chiesto anzitutto di proclamare valori e non sentenze. Una giustizia che anche oggi rimane titubante perché schernita. Eppure ci riconduce alla realtà, quella che impone di vivere insieme, pacificamente, nonostante e in presenza di diversità, modi di fare differenti, concezioni e stili di vita non certamente omogenei. Una giustizia che può prevenire l’appiattimento delle coscienze, che cancella la memoria
Dieci miliardi di dollari sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo che i software ragionino sempre più come noi. Il vertice del gotha mondiale dell’economia a Davos, in Svizzera, nella sua edizione 2024 sarà certamente ricordato per l’annuncio shock del fondatore di Facebook, oggi patron di Meta, Mark Zuckerberg.
“Non si proceda ad una semplice manutenzione dell’attuale situazione con una revisione minima degli aspetti in questione". È quanto chiede Antonio Russo, vicepresidente nazionale delle Acli con delega al Welfare e alla Coesione territoriale, commentando il via libera del Governo al decreto legislativo attuativo della legge 33/2023 recante “Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane”. Risorse, domiciliarità dell’assistenza e sperimentazione della “prestazione universale” i principali aspetti critici
L'Euroassemblea ha votato durante la scorsa plenaria a Strasburgo una risoluzione sulla situazione dei diritti nell'Ue27. Molteplici gli allarmi lanciati: dalla necessaria difesa della democrazia alla violenza di genere, dalle discriminazioni verso alcune categorie sociali agli spyware. Poi riecco dubbie sottolineature, fra cui il cosiddetto "diritto all'aborto"
"Il vertiginoso progresso che abbiamo vissuto come umanità in campo tecnologico, non ha avuto una crescita parallela dal punto di vista umano. Siamo ancora qui a parlare di razze, di nazioni, di confini. Non riusciamo a comprendere che facciamo parte di un immenso organismo che è il cosmo, di cui noi esseri umani siamo una componente. Dovremmo fare di tutto per collaborare e unirci per un mondo migliore, invece siamo soltanto capaci di fare la guerra". Don Fabio Pasqualetti, decano della Facoltà di Scienze della comunicazione sociale dell’Università pontificia salesiana e consultore del Dicastero per la Comunicazione, sul messaggio del Papa Francesco per la 58ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali
Da industriali della carne a pionieri di burger vegetali in anni in cui il tema ambientale era di scarso interesse. La scelta della padovana Kioene nell’era dell’alimentazione di massa