«Io ho aspettato di essere veramente molto grande. Hanno tutti molta paura, soprattutto da giovani. I nostri genitori facevano figli a 25 anni o meno, io a quell’età sarei stato disperato, non avrei saputo cosa fare! Si è un po’ più egoisti, almeno io lo sono stato, pensi che avere un bambino sia un peso e gli amici non ti aiutano, ti ricordano che non potrai più svegliarti a mezzogiorno. Forse la gente è un po’ più pigra, vedono il figlio come una perdita di tempo, ma è un peccato perché è un’esperienza che consiglio a tutti».
Perché non sia una stanca e ripetitiva celebrazione questo 1° maggio deve diventare l’occasione per mettere il lavoro al centro delle politiche nazionali; non solo per dare attuazione al primo e fondamentale diritto costituzionale, ma ancor più perché il lavoro è condizione per affrancarsi dalla povertà, per il riscatto culturale e per dare dignità a quanti sono in disparte.
1° maggio, festa dei lavoratori Chi crede di essere performante e competitivo; chi è disoccupato; chi ha l’occasione per riscattarsi. Il lavoro, nelle sue declinazioni, rifiuta debolezze e fallimenti. Affrontarli e accettarli è lo slancio vincente. La precarietà coinvolge l’intera comunità e ci rende fragili, chi più chi meno. Ma sbagli e difficoltà riattivano le persone: sta alla società essere inclusiva
La Giornata mondiale della proprietà intellettuale viene “celebrata” il 26 aprile ed è l’occasione per riflettere in termini di creatività e innovazione, soprattutto all’alba della concorrenza dell’intelligenza artificiale
La decisione su come impiegare le risorse pubbliche, a quali scopi e a quali soggetti destinarle, è sicuramente un parametro fondamentale per esprimere un giudizio motivato sui governanti e sui legislatori.
Sabato 22 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata della Terra, un appuntamento che ha l'obiettivo di sensibilizzare sulla necessità di proteggere la Casa comune minacciata dalle azioni dell'uomo. Per coglierne il valore, evidenziare cosa c'è in gioco, indicare chi e cosa si sta facendo in questa direzione "La voce dei Berici" ha incontrato a Isola Vicentina, al convento di S. Maria del Cengio, p. Ermes Ronchi dei Servi di Maria, teologo e scrittore, particolarmente attento e impegnato nella promozione della cura della "Casa comune"
Sono passati più di 50 anni dall’ultima missione del programma Apollo, quello che ha condotto per la prima volta l’umanità sulla Luna. Nel 2024 il sogno potrà di nuovo avverarsi grazie al lancio del razzo Artemis II che volerà intorno al nostro satellite con a bordo quattro astronauti. La Nasa ha annunciato i loro nomi, selezionati da una rosa di 41 candidati. Per la prima volta salirà una donna, Christina Hammock Koch, statunitense e detentrice del record di permanenza femminile nello spazio (328 giorni). Al Sir Umberto Guidoni, astronauta, protagonista di due missioni della Nasa a bordo dello Space shuttle, spiega che la missione è importante perché stavolta torniamo sulla Luna per stabilire delle basi scientifiche e “fare della Luna stessa la base di partenza per andare oltre, verso Marte”