Invece di cercare relazioni e costruire spazi di dialogo che possano offrire occasioni e percorsi alternativi, si innalzano muri e si sbarrano le porte.
La pace non è una parola divisiva, da nessuno dovrebbe essere intesa come tale: lo ricordano ogni giorno le persone uccise, torturate, ferite, private dei loro diritti.
C’è un oggettivo contrasto tra l’approccio “prudente, realistico e sostenibile” (parole del ministro dell’Economia Giorgetti) che il governo Meloni ha mostrato in materia di conti pubblici, con il varo della Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza, e una serie di decisioni assunte in altri ambiti, dall’immigrazione alla sicurezza, con un interventismo così affrettato da esporre l’esecutivo alla necessità di correzioni in corsa, com’è accaduto per le norme sui raduni illegali.
Non è certamente fermando le navi che si combatte la tratta degli esseri umani considerato che esse soccorrono non più del 10% dei migranti che tentano la traversata. Il Papa più volte ha richiamato il dramma di chi muore nel mare fuggendo da situazioni di pericolo e di chi vive nei campi in Libia, veri e propri lager. E anche il presidente della Cei, card. Matteo Zuppi, ha chiesto nel messaggio al nuovo Governo italiano, attenzione all’accoglienza dei migranti
Con questa festa “la morte viene esorcizzata e dunque non fa più paura perché viene depotenziata, resa quasi normale, non è riconosciuta più come tale, viene ridotta allo scheletrino o alla streghetta. Se viene depotenziato ciò che per l’essere umano è il vero segno del suo limite, della sua tragedia, questo è il punto vero, non c’è più bisogno di redimere l’essere umano da questo male”, spiega l’esperto
Se la Casa Bianca non ha mai nascosto l’obiettivo di dividere Russia ed Europa per meglio concentrarsi sul rivale cinese, bisogna d’altronde osservare il clima in cui gli Usa si preparano al voto.
Nel 2021, in Italia sono state registrate 6.248 violenze. Quasi 500 in Veneto. Crescono gli abusi su bambine e ragazzine. Occorre una rete territoriale