Il collega e amico ripercorre, in un'intervista al Sir, alcuni momenti condivisi, tra Marsala e Palermo: "Paolo era un grande padre, un grande magistrato, un fervente credente. Era una persona che aveva la consapevolezza di quello a cui andava incontro"
Il Governo italiano ha presentato lo scorso 15 giugno la revisione nazionale volontaria sullo sviluppo sostenibile al forum politico di alto livello delle Nazioni Unite: Gcap Italia ha prodotto un rapporto ombra per richiamare l’attenzione sulla necessità di non rallentare la transizione giusta verso un diverso modello di sviluppo. “L'Italia deve affrontare un percorso di riconversione del complesso industriale-fossile-militare-patriarcale”
A cinque mesi dallo scoppio del conflitto in Ucraina Aldo Ferrari, docente di Ca’ Foscari e direttore del programma diricerca su Russia, Caucaso e Asia centrale dell’Ispi, analizza lo scenario globale. Per arrivare alla pace, che non sarà mai indolore per nessuna delle parti in causa, l’Occidente ha il compito di fare di più e la Russia deve ridurre gli obiettivi
Si respira voglia di normalità a Leopoli, la città più occidentale dell’Ucraina divenuta in questi mesi il crocevia di chi parte e di ciò che arriva nel Paese che da cinque mesi sconta il peso dell’invasione russa.
È giunto il momento di dire basta e di dirlo con tutta la voce che abbiamo in gola. Dopo cinque mesi di una guerra che non sarebbe mai dovuta cominciare bisogna fare un passo avanti e prendere posizione. Occorre scongiurare il rischio drammatico che il conflitto in Ucraina si incancrenisca e possa durare anni o lustri.
Il vicecancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e delle Scienze Sociali ha pubblicato, per le Edizioni Dehoniane Bologna, il volume dal titolo "L'illusione di un mondo interconnesso": "Non dobbiamo passare sotto silenzio la consapevolezza che la manipolazione del sapere, che avviene in Rete attraverso algoritmi, dissimula la mediazione, favorendo e alimentando continuamente l’idea del contatto diretto"
Diverse associazioni si appellano al presidente del Consiglio e alle forze politiche che lo hanno sostenuto: “Riteniamo che la drammaticità del momento e le tante domande di dignità della società non abbiano bisogno di una crisi perché ne uscirebbero ancora più compromesse. Ne pagheremmo tutti le conseguenze, soprattutto chi già è o sarà più colpito dal convergere, in una tempesta perfetta, di più crisi lontane dall'essere risolte”