Il 9 maggio si celebra la festa dell’Europa. Al cospetto della prova del nove

Il 9 maggio si celebra la festa dell’Europa Quest’anno non è solo ricordare la dichiarazione di Schuman, ma dare senso concreto e di coesione a valori sociali e politici in gioco, al cospetto della guerra in Ucraina e della pandemia. Crisi finanziaria, pandemia, energetica, umanitaria. L’Europa ha superato tutto questo in pochi anni, ma il suo futuro dipende dalla centralità dei suoi cittadini

Gas, interessi personali e rinnovabili. Guerra, opportunità per un coeso piano energia

Un processo federale iniziatico ed europeo racchiuso in una sigla di quattro lettere: Ceca. La Comunità europea del carbone e dell’acciaio, nata con lo scopo di mettere in comune le produzioni di queste due materie prime tra Belgio, Francia, Germania Occidentale, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi, fu un apripista di quella che oggi è l’Unione europea. E partì proprio da un’esigenza legata alla produzione energetica.

Dopo il voto, la Francia è più divisa. Le voci dei deputati europei

La vittoria di misura di Emmanuel Macron su Marine Le Pen alle presidenziali non risolve il dualismo presente nella società e nella politica d’Oltralpe, dove già si guarda alle legislative del 12 giugno, fondamentali per la definizione del futuro governo. Europeismo da una parte, nazionalismo dall’altra: posizioni distanti anche su guerra in Ucraina, immigrazione, sicurezza. Le sottolineature di alcuni europarlamentari francesi